ferrata jonica calabrese perché questa non è altro che il preludio della sostanziale chiusura della tratta. Fa bene la popolazione locale a protestare contro questo scempio, che di fatto nega il diritto alla mobilità dei calabresi già costretti da decenni a utilizzare un servizio da terzo mondo, con un solo binario e con tempi di percorrenza biblici. Questi inoltre sono destinati ad allungarsi ulteriormente poiché la chiusura delle stazioni ridurrà ulteriormente la capacità della linea, attrezzata con un binario unico. Riducendo il numero delle stazioni, dove si può usufruire del doppio binario, si allungheranno chiaramente i tempi di percorrenza dei convogli. Vengono in sostanza a mancare gli snodi a doppio binario fondamentali per l’alternanza del passaggio dei treni. Le stazioni che saranno ridimensionate a semplici fermate prive di personale sono state individuate da Trenitalia su tutta la tratta jonica (Ardore – Bova – Marina - Campo Spartivento – Caulonia – Ferruzzano – San Lorenzo – Gioiosa Jonica – Riace – Squillace – Isola Capo Rizzuto – Roseto Capo Spulico). E mentre gli utenti calabresi da anni chiedono un potenziamento della linea, la scelta dell’azienda ferroviaria è un chiaro segno dell’intenzione di voler ulteriormente ridurre le corse dei treni. E’ chiaro che tutto questo comporterà il completo isolamento infrastrutturale dell’intera fascia jonica calabrese nella totale indifferenza della Regione Calabria e del ministero competente.
Demetrio Naccari Carlizzi
Consigliere Regionale PD
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
Naccari su soppressione stazioni: “La chiusura isolerà la Jonica. E la Regione se ne frega!”
E’ inaccettabile l’intenzione manifestata da Trenitalia di sopprimere 12 stazioni lungo la linea
Ultimi da Redazione
- Strage braccianti, concluso l'esame autoptico sulle vittime
- Calabria seconda in Italia per numero di comuni amici delle tartarughe
- Tra l'inizio e la fine del mondo: il senso della vita nell'ultima opere di Mauro Vasta
- Finale di ''Mamma che Chef!'': la mamma Rosanna Stranieri con il piatto ''Terra e Fuoco'' ha vinto la borsa di studio di 500 euro messa in palio dal Soroptimist
- Tragedia Amendolara, il consigliere regionale Enzo Bruno (Tridico Presidente): ''Non basta indignarsi''



