con 34.000 euro, informa una nota, vedrà finanziato il suo progetto “Treno della Memoria”.Così, l’ong Terra del Fuoco (Tdf) che fa parte della rete di “Libera” ed è nata nel 2001 per occuparsi prevalentemente di mediazione culturale nei campi Rom, attraverso il finanziamento comunale determinato dalla giunta Speranza, porterà 100 giovani studenti della Città di Lamezia Terme a Cracovia nei primi mesi del 2014, con lo scopo ultimo di visitare il Campo di Concentramento di Auschwitz – Birkenau. Un appuntamento arrivato alla settima edizione, oramai orgoglio per un sindaco che pubblicamente lo descrive addirittura come “ punto di forza dell’attività amministrativa”. Una iniziativa condivisibile ma che, ai nostri occhi, rimane incompleta, se non altro, per l’incoerenza con lo spirito e gli obbiettivi che vorrebbe raggiungere. In un’ottica di giustizia storica, non comprendiamo il perché quando si parla di crimini contro l’umanità da far conoscere alle nuove generazioni - con l’intento di generare profonde riflessioni - venga sempre “utilizzato” un determinato filone di eventi storici internazionali, e non vegano presi ad esempio crimini già compiuti sul territorio nazionale anche in epoca recente.
Perché non si parla dei massacri compiuti ad opera dell’esercito piemontese 150anni fa, durante la conquista del meridione, delle deportazioni, delle spoliazioni e dei massacri che furono perpetrati nei confronti delle popolazioni del sud? Perché non ricordare i brutali esperimenti scientifici del Dott. Cesare Lombroso sui cadaveri dei meridionali smembrati e portati a Torino per affermare che i tratti atavici presenti nei meridionali stessi riportavano indietro all'uomo primitivo, progettando di fatto un’ulteriore forma di “razzismo scientifico”. Ma ancora di più non capiamo come mai l’amministrazione si ostina a non ricordare i “Martiri delle Foibe”, nonostante si tratti di una shoah Italiana, riconosciuta nel “Giorno del ricordo” una solennità civile istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92. Eppure, nell’edizione del “treno della memoria 2011”, l’itinerario del viaggio transitò dalla Foiba di Basovizza con il sindaco che dichiarò “Spero che in Italia non ci sia negazionismo né sulle Foibe, né sulla Shoah, sui tanti eccidi che sono avvenuti per mano dei nazisti, dei fascisti o dei partigiani comunisti di Tito e che costituirono un imperdonabile orrore contro l'umanità”, cosa è cambiato da allora?
Noi riteniamo che, la cancellazione della sosta alla Foiba di Basovizza, per l’ennesi anno sia un grave atto di ingiustizia perpetrato consapevolmente, nei riguardi della memoria delle vittime di quegli eventi, e soprattutto un atto di falsità per le coscienze dei giovani che si vorrebbe aiutare nella formazione di un’opinione.
Giovani Movimento Labor
Lamezia Terme



