Riassumendo la questione, alcuni morosi, a mezzo del patrocinio legale dell’Avv. Domenico Ioppolo del Foro di Vibo Valentia, avevano impugnato al Tar l’Ordinanza sindacale n. 64/13 con la quale era stato impedito l’accesso all’area mercatale ai commercianti non titolari di regolari atto di assegnazione e non in regola con i pagamenti per il giorno 28 settembre 2013.
Il ricorso dei morosi era stato duramente contestato dal Comune di Vibo Valentia che, costituitosi in giudizio con l’Avv. Maristella Paolì, ha dimostrato la correttezza del proprio agire e l’infondatezza delle richieste avversarie, ivi compresa ed in primis la richiesta di sospensiva del provvedimento impugnato perchè “non sussiste alcun pregiudizio grave e irreparabile, tenuto conto che l’efficacia del provvedimento impugnato è limitata al 28 settembre 2013”.
Tuttavia, alcuni commercianti morosi e soccombenti, proprio questa mattina, avevano iniziato a montare le loro bancarelle senza le dovute autorizzazioni e, da quanto riferito da alcuni, sul presupposto di una loro legittima presenza.
Tanto, previa segnalazione dell’Ufficio Annona della Polizia Municipale, ha provocato la ferma reazione di tutte le Forze dell’Ordine (Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza) che, immediatamente intervenute sul posto hanno invitato i commercianti al rispetto delle leggi e, quindi, all’immediato sgombero dei posteggi occupati.
Così, ripristinate pacificamente le regole, anche per rispetto a tutti gli altri commercianti che invece hanno pagato regolarmente i tributi dovuti, tutte le Istituzioni e Forze dell’Ordine hanno dimostrato che la loro presenza unitaria dà l’immagine di uno Stato presente e vigile.
L’annosa questione della morosità nei mercati settimanali di Vibo Valentia è ancora una volta all’ordine del giorno per un’Amministrazione che, in pieno dissesto finanziario, non può che richiedere il dovuto a tutti, pur concedendo le dilazioni nel rispetto della legge.
Si deve ricordare infatti che l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia negli ultimi anni ha previsto ben quattro piani di rientro e rateizzazioni (l’ultimo siglato in Prefettura il 5 agosto 2013) e lo sgombero dei morosi ha riguardato soltanto coloro i quali non solo non hanno pagato né l’intero del proprio debito, né le rate stabilite concordemente fra tutte le parti (Comune e rappresentanze sindacali dei commercianti).
Sul posto era presente anche il legale dei ricorrenti, Avv. Domenico Ioppolo, il quale dopo circa trenta minuti di discussione pubblica fra tutte le parti in causa, aveva modo di appurare che i suoi assistiti, oltre che morosi, erano anche effettivamente sprovvisti di titolo autorizzativo e per l’effetto, lo stesso si prodigava per chiarire i termini di diritto dando valido contributo al successivo e spontaneo sgombero degli abusivi.
In allegato l'odinanza del Tar



