Lo dimostra il caso del nuovo tratto Morano-Campotenese, sulla Salerno-Reggio, nel Pollino, tutto viadotti e gallerie, che non solo sta per essere inaugurato con un anno e mezzo di anticipo, ma e' stato realizzato senza pagare neanche un centesimo al racket da un'impresa ''no-pizzo' meridionale''.
E' quanto dichiara Salvatore Magaro', presidente della Commissione del Consiglio regionale della Calabria contro la ''ndrangheta, sottolineando che ''la vicenda conferma in pieno la giustezza delle proposte legislative presentate in Calabria allo scopo di premiare e agevolare tutte le imprese che agiscono nel pieno rispetto della legalita' e che consegnano le opere pubbliche entro i tempi previsti dagli appalti, o addirittura in anticipo.'' Magaro' fa esplicito riferimento a ''caso'' della Tecnis, un'azienda degli imprenditori catanesi Mimmo Costanzo e Concetto Bosco, ''rivelato dal quotidiano La Stampa e - aggiunge il presidente della Commissione consiliare regionale contro la ''ndrangheta - opportunamente rilanciato dall'informazione locale''.
Osserva Magaro': ''Trovo davvero esemplare il comportamento dell'imprenditore Mimmo Costanzo, un manager catanese diventato un simbolo antiracket, e del suo socio Concetto Bosco che gia' nel 2012 erano riusciti ad aprire in anticipo un altro tratto di autostrada Salerno-Reggio. Legalita' e puntualita', insomma, possono andare di pari passo e consentono addirittura di completare prima le opere pubbliche''.



