del proprio Territorio, raccontandoci l’evoluzione, proprio perché comunica vibrazioni. Fa pensare, meditare, ancor più di un santuario dell’intelletto, della sapienza. Riesce a stregare con le sue ricette dimenticate, con il suo patrimonio di sapori e di profumi, un vero museo inteso in modo dinamico, pulsante, sempre in evoluzione. Per entrare fin nell’intimità della sua cultura alimentare, bisogna percorrere un itinerario nella memoria dei sensi, per ribellarsi e per protestare con energia contro la scomparsa o il rischio di estinzione di un tale giacimento di biodiversità sapienziale, di una tale ricchezza sensoriale, della saggezza dei sapori di una volta, conservati nella tradizione del territorio. Assume una valenza culturale, sociale, economica, non solo per la vita quotidiana ed il benessere del consumatore, ma anche per l’economia del turismo e del tempo libero nel sistema regionale. Perché si può scoprire una realtà locale capace di essere apprezzata, di piacere tantissimo agli americani come ai tedeschi, e pure agli inglesi, ai russi, ai giapponesi e ai cinesi, ma forse anche ai più nazionalisti francesi. Una realtà di potenziale sistema è pronta a raccogliere la sfida del mercato globale con la forza della qualità, della tipicità e del patrimonio della sua tradizione; può scoprire la propria vocazione all’export, alla convivialità, come testimone di una cultura illustre.
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Lo chef Vincenzo Pingitore porta la gastronomia Arbëreshe su Rai 1
COSENZA - Vincenzo vuole esprimere tutto il suo orgoglio per la sua appartenenza come cittadino di Frascineto, per contribuire alla crescita
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