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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

La tutela della salute, al primo posto, in una nuova Calabria

Questo è quello che chiedono i cittadini calabresi, che il prossimo 23 Novembre, saranno chiamati ad eleggere il nuovo Governo Regionale,

i nuovi rappresentanti di questa terra, coloro i quali saranno chiamati a dare risposte concrete sui problemi “veri” e “annosi” della nostra Regione.

Proprio qualche giorno fa, in occasione di un incontro pubblico, Salvatore Mancina, Sindaco di Cerisano, è stato investito da numerosi cittadini, su questo tema, delicatissimo, che sicuramente rappresenta il pensiero di tutti i calabresi.

In particolare, durante questo dibattito, si è discussi del problema degli emo-danneggiati della Regione Calabria,  persone la cui vita è stata stravolta dalla mala-sanità.  

-“Gli emo-trasfusi sono quei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile “- esordisce Salvatore Mancina – “a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. Rappresentano in particolare circa 1020 soggetti, che in seguito a trasfusioni errate o interventi chirurgici sbagliati, hanno riportato dei danni irreversibili per il loro organismo, segnato ormai per tutta la vita da sangue infetto.

Gli infettati calabresi rappresentano molto spesso persone sole, abbandonate al loro destino crudele, costrette spesso  a vivere chiusi in una stanza, senza un centesimo in tasca, che vivono solo grazie alla solidarietà di alcuni farmacisti che gli concedono la fornitura dei medicinali necessari alla loro sopravvivenza.”-

Già da un po’ di tempo il problema degli “infettati calabresi” era stato trattato dai quotidiani locali, in seguito ad una protesta organizzata da queste persone presso la sede della Giunta Regionale. Da qualche tempo, infatti, gli emo-trasfusi calabresi non ricevono più l’indennità per la loro malattia, per come previsto dalle norme vigenti.

-“ La legge 210 del 1992, approvata proprio per tutelare gli infettati,”- continua nel suo intervento il Sindaco Mancina – “prevede un’ indennità per le persone danneggiate di 600,00 (seicento,00) euro mensili, erogati ogni due mesi, per tutta la vita. In tutte le Regioni italiane, i governi locali provvedono ad anticipare le somme agli aventi diritto, che poi vengono rimborsate dallo Stato Centrale, per come previsto dalla già citata legge.”-

La protesta nasce proprio dalle inadempienze da parte della Regione Calabria, che dall’inizio del 2014, in seguito ai tagli effettuati sul bilancio, non corrisponde regolarmente gli indennizzi agli emo-danneggiati, provocando danni immensi a questi 1020 calabresi e a tutte le loro famiglie.

-“ E’ doveroso, nei giorni attuali, una presa di coscienza della politica  sulle condizioni attuali di alcune classi sociali, “- riprende la parola il primo cittadino di Cerisano –;

-“in particolare le persone infettate, per di più a causa di incidenti provocati dalla mala-sanità, non hanno la possibilità di svolgere una vita normale, sono sempre sottoposti a controlli, non hanno la possibilità di lavorare, vivono una condizione di assoluta precarietà. A queste condizioni drammatiche si aggiunge la continua necessità di assumere farmaci, che unita ai problemi economici dovuti alla crisi nazionale, provocano a tali soggetti una seria impossibilità di vivere, senza il conseguimento dell’assegno bimestrale.”-

La mancata giustizia per gli emo-danneggiati della Regione Calabria rischia quindi di diventare un caso nazionale.

In una seduta recente del Consiglio Regionale, è stata approvata una manovra di bilancio per un importo pari a 1.800.000,00 (unmilioneottocentomila,00) euro, grazie alla quale si riusciranno a sanare tutte le posizioni rimaste scoperte, per il pagamento delle indennità agli emo-danneggiati, fino al mese di aprile.

Per quanto riguarda i mesi successivi, si attende invece la nomina di un commissario ad acta, che dovrà provvedere allo sblocco di altri 7 milioni di euro circa, che saranno necessari per destinare le risorse utili a coprire i mesi a seguire.

Ad oggi gli emo-trasfusi non ricevono le loro spettanze dal mese di gennaio, nonostante una sentenza di Strasburgo ha condannato lo Stato Italiano a pagare gli arretrati Istat entro il mese di giugno 2014.

Da qui la proposta di Salvatore Mancina, l’impegno a mettere delle priorità nell’attività politica locale, troppo spesso distratta da quelli che sono i problemi “reali”, “ urgenti”, “imprescindibili”, per la popolazione calabrese.

-“ Il Governo Regionale non può più rimandare le risposte concrete da fornire alla comunità. In un momento storico particolare, dove il cittadino si è stancato di attendere, di essere messo sempre in secondo piano, la politica deve assumersi le proprie responsabilità, deve provvedere a fare delle scelte importanti, e di farlo nel più breve tempo possibile. La salute dei calabresi deve ritornare ad essere messa ai primi posti dell’agenda del Consiglio Regionale. Non è più concepibile mettere a serio rischio la quotidianità di 1020 calabresi, vittime delle inadempienze del passato, la tutela della persona, e soprattutto di questa categoria in particolare,  deve tornare ad essere al centro progetto politico del Governo Regionale.”-

Il messaggio dell’attuale primo cittadino di Cerisano è indirizzato a tutta la deputazione calabrese, in particolare al nuovo Presidente della Regione Calabria,affinchè si faccia carico della situazione, e provveda al più presto al pagamento di tutti i bimestri del 2014,  come già avvenuto nelle altre Regioni italiane, nelle quali si è già provveduto a pagare gli arretrati Istat per gli emo-trasfusi.

L’appello del Sindaco Mancina è chiaro e preciso:

-“ E’ doveroso far presente, che proprio gli emo-danneggiati, pagati direttamente dal Ministero del Tesoro, nelle altre Regioni italiane, hanno ricevuto tali aumenti Istat ed i relativi arretrati già dall’anno 2012. Non è concepibile  che nei giorni nostri in Italia ci siano ammalati di seria A e ammalati di serie B. I cittadini italiani, e tutte le categorie di cittadini, nelle specifico, devono usufruire degli stessi diritti, indipendentemente dalla Regione in cui vivono, poiché la speranza di vita di molte persone passa anche attraverso le scelte sensate degli nostri Rappresentanti nelle Istituzioni.”-

La tutela della salute al primo posto, come punto di partenza per dare un futuro alla nostra Calabria.

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