dignitosa e dolorosa dai redattori che hanno proclamato lo stato di agitazione, deve diventare oggetto di una seria riflessione su quello che è lo stato degli operatori dell'informazione in Calabria. Parliamo di donne e uomini, anche non più giovanissimi, sfruttati fino all'inverosimile, tenuti sul filo di un ricatto economico che li rende precari anche psicologicamente. Tutto questo è una vergogna". E' quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (Ancora Italia) che esprime la propria solidarietà ai giornalisti del quotidiano calabrese che hanno proclamato lo stato di agitazione a causa delle difficoltà economiche e organizzative in cui si trovano a lavorare da molto, troppo tempo. "Dovremmo anche riflettere su come vengono elargiti soldi pubblici a strutture editoriali come questa che da anni ricevono contributi statali, ma che non rispettano i parametri più elementari della correttezza e del rispetto dei diritti dei lavoratori – afferma ancora Granato -. Sono vicina ai tutti i giornalisti che continuano a lavorare in condizioni pietose, senza avere certezze retributive, con carichi insopportabili in condizioni normali, con uno stato di precarietà economica ed emotiva che rischia di compromettere, se non è già successo, la salute e la stabilità di intere famiglie. I giornalisti devono essere retribuiti per la professionalità con cui svolgono quotidianamente il proprio lavoro, devono poter avere la serenità per garantire una corretta informazione, di cui questa regione ha tanto bisogno".
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La solidarietà della senatrice Bianca Laura Granato ai giornalisti del Quotidiano del Sud
"La situazione in cui versa il Quotidiano del Sud, descritta in maniera
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