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L’Ora della Calabria: Il Prefetto incontra società e rappresentanti

 Gianfranco Tomao,  prefetto di Cosenza,  su richiesta del segretario regionale

della Federazione nazionale stampa Italiana, Carlo Parisi, ha incontrato il direttore responsabile del giornale “L’Ora della Calabria” e i componenti del Comitato di Redazione e i rappresentanti sindacali del personale; pPresente all'incontro anche il Liquidatore della società e un delegato di Assindustria Cosenza. Vanno ancora avanti le indagini, ma dai primi riscontri si può affermare che le rotative della tipografia De Rose quella notte non si ruppero. È quanto sostengono i periti incaricati dalla Procura della Repubblica di Cosenza che stanno indagando sulla vicenda della mancata pubblicazione de L'ora della Calabria a seguito delle presunte pressioni esercitate dallo stampatore, Umberto De Rose, sull'editore del quotidiano per non diffondere una notizia sull'indagine in cui era coinvolto il figlio del senatore Antonio Gentile. A riportare le indiscrezioni sull'esito della perizia – disposta dal sostituto procuratore Domenico Assuma, titolare del fascicolo – è la Gazzetta del Sud. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il pm avrebbe già ascoltato il direttore dell'Ora, Luciano Regolo, un tecnico dello stabilimento “De Rose” e avrebbe acquisito anche l'hard disk che avrebbe monitorato il funzionamento delle rotative di quella notte.

Proprio dall'esame del supporto informatico i due tecnici – gli ingegneri Giuseppe Spina ed Emilio Malizia – avrebbero accertato che quel guasto non si sarebbe verificato. Una perizia che se confermata avvalorerebbe la tesi sostenuta dal direttore Regolo e dall'imprenditore cosentino Alfredo Citrigno, che avevano denunciato le pesanti ingerenze subite da De Rose per non far uscire la notizia. Denunce che hanno portata la Procura di Cosenza ad aprire un fascicolo d'inchiesta contro il presidente di Fincalabra. 

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