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Inammissibile la domanda di reintegrazione all’Asp reggina dell’architetto Carullo, già direttore generale.

REGGIO CALABRIA - Il Tribunale di Reggio Calabria, sezione lavoro, all’esito del nuovo giudizio instaurato dall’architetto Renato Carullo

per ottenere la reintegrazione nelle funzioni di Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria, ha dichiarato l’inammissibilità della domanda del ricorrente accogliendo l’eccezione sollevata, sul punto, dalla Regione Calabria, difesa dall’Avv. Mario De Tommasi. La Regione – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta - aveva eccepito che, con la sentenza n. 2390/2011, passata in giudicato per mancata impugnazione, il Giudice del Lavoro aveva affermato che il rapporto dell’istante con l’ente era cessato dalla data della deliberazione di commissariamento da parte dello Stato il 30 luglio 2010 e conseguentemente, da quella data, la Regione Calabria non poteva rispondere della mancata conservazione dell’incarico in capo al ricorrente. Il giudicato formatosi sulla sentenza n. 2390/2011 così come eccepito dall’Avv. Mario De Tommasi, ha quindi impedito l’accoglimento tanto della domanda di reintegrazione quanto dell’istanza di risarcimento dei danni patrimoniali e non, avanzata da Carullo per non avere potuto svolgere le sue funzioni dal luglio del 2010 fino alla scadenza del termine previsto nel contratto. 

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