L'ha sostenuto il presidente del Consiglio regionale della Calabria , Francesco Talarico, che ha visitato la buckmesse internazionale del Lingotto. ''Il clima propositivo che si respira al Lingotto con la presenza autorevole della Calabria regione ospite del Salone - ha aggiunto il presidente Talarico - ha un effetto tonificante che ci induce a sperare in un cambiamento della societa' in questi momenti di crisi economica e sociale drammatica. Il mio auspicio e' che gli editori e gli scrittori calabresi, ormai tanti ed alcuni di spessore internazionale, ripartano dal Lingotto con una rinnovata carica propositiva per fronteggiare le criticita' del settore. A mio avviso - ha spiegato Talarico - il web, che spesso si trasforma in una piazza della manipolazione esasperata e dell'approssimazione, a parte le tante manifestazioni di violenza verbale sempre deprecabili, ha assoluto bisogno del libro, quale chiave d'interpretazione delle dinamiche che stanno rivoluzionando il nostro stile di vita. Il libro puo' aiutarci ad affermare i valori fondamentali inseriti nella nostra Carta costituzionale: indipendenza di pensiero e liberta' di opinione nel rispetto della liberta' e della dignita' degli altri''. Il presidente Talarico si e' soffermato, in particolare, sull'esposizione tipografia storica che comprende rarissimi incunaboli, tra i quali la prima Bibbia al mondo a caratteri ebraici stampata a Reggio Calabria nel 1475. Ha avuto parole di apprezzamento per il Codice cinquecentesco Romano Carratelli che contiene 99 disegni acquerellati raffiguranti citta' fortificate, castelli e torri costiere della Calabria. ''La Calabria - ha concluso il Presidente del Consiglio regionale - ha una storia plurimillenaria e quest'occasione aiuta a far capire a chi ancora finge di non capirlo che la nostra terra non e' un problema, semmai un punto di forza a cui attingere per risolvere i problemi del Paese''.
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Il presidente Talarico al Salone del Libro
Reggio Calabria - ''Eventi come questo straordinario appuntamento servono anche ad incontrarsi e scambiare idee, ad avviare collaborazioni e progetti comuni nell'interesse del Paese e soprattutto per il nostro Mezzogiorno, che deve puntare moltissimo sulla cultura, come appunto sta facendo la Regione Calabria, anche come antidoto contro la criminalita' e l'illegalita' diffusa''.



