che viene coperto, in parte, con le tasse aggiuntive (IRAP ed IPRPEF) che, per gli anni d'imposta 2010, 2011 e 2012 e 2013 ammontano a circa mezzo miliardo di euro, sono le piu' alte del Paese e danno ai calabresi il triste primato dei cittadini piu' tassati d'Italia''. Anche al piu' disattento osservatore - dice Carlo Guccione (Pd), consigliere regionale della Calabria - non sfuggono le gravi inadempienze e i disservizi che si verificano quotidianamente nella nostra regione e che, non di rado, hanno provocato la morte dei pazienti. I dati forniti dal Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie della Regione Calabria (fonte informativa Sdo) sulla mortalita' intraospedaliera nella nostra regione, parlano di un aumento di 600 unita' dei decessi, che dal 2010 sono passati da 4266 a 4866''.
''Da questi dati emerge un quadro allarmante non solo perche' il disavanzo continua a permanere nonostante i tagli, il blocco del turn-over e la chiusura di diversi ospedali e viene coperto mettendo le mani nelle tasche dei calabresi con l'aumento di tasse aggiuntive che sono le piu' care d'Italia, ma soprattutto perche' il servizio sanitario offerto non garantisce nemmeno i livelli minimi di assistenza previsti dalla Costituzione, continuando a mettere a rischio la vita e la salute dei nostri concittadini''.
''Di fronte al fallimento di Scopelliti - conclude Guccione - il Governo Letta non puo' solo attardarsi ad evidenziare queste criticita'. Esso ha gli strumenti, il potere e l'obbligo per intervenire e rimuovere le cause che hanno prodotto questa situazione, a cominciare dalla revoca del mandato all'attuale Commissario, nominando una personalita' autorevole che sia in grado, cosi' come e' avvenuto in altre regioni, di costruire un Sistema Sanitario Regionale in equilibrio con i conti, efficiente e in grado di assicurare prestazioni e servizi di eccellenza a tutti i calabresi''.



