annunciati ieri sta provocando disagi alla circolazione. La protesta questa volta
appare puramente dimostrativa. Pochi sit-in localizzati nei punti annunciati dai rappresentanti calabresi del movimento, a Villa San Giovanni e nel Cosentino, ma nulla di neanche lontanamente simile a quanto avvenne all'inizio del 2012 quando la protesta degli autotrasportatori paralizzò per giorni diverse regioni.
D'altronde che si sarebbero evitata la paralisi era chiaro fino dal primo istante. Come spiegato ieri leader calabrese del movimento Salvatore Brosal non sono previsti blocchi totali, ma solo azioni dimostrative di pochi minuti. Una linea scelta anche dai rappresentanti del movimento siciliano, sciopero con presidi, ma nessun blocco del traffico. Così in quello che negli anni scorsi è stata la sede 'simbolo' della protesta del movimento, il casello di San Gregorio dell'autostrada A18, la Messina-Catania, non ci sono stati blocchi. Una delegazione di una decina di manifestanti ha trascorso la notte sul posto annunciando un volantinaggio.
Una tendenza pacifica che si sta confermando praticamente in tutta Italia, se non per qualche caso sporadico in Piemonte, attorno a Torino, ed in Puglia dove i Forconi hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Bari tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi.
Per il momento solo una grande bolla di sapone dunque. Come anticipato da Strill.it si è rivelato totalmente ingiustificato l'allarmismo che ieri ha provocato nelle città di Reggio Calabria e Cosenza a un vero e proprio assalto all'ultimo distributore di carburante. Una ''crisi di panico'' che ha prosciugato i rifornimenti nei principali distributori cittadini che però, da oggi, visto che è garantita la normale circolazione in tutta Italia, torneranno ad essere regolarmente approvvigionati.



