1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Emergenza discariche, Prefetto chiede e ottiene revoca ordinanza sindaco Pianopoli

Nei primi giorni della prossima settimana ci sara’ un vertice per decidere il futuro del sistema di raccolta e smaltimento in Calabria.

 

E’ stata revocata, su esplicita richiesta del prefetto Raffaele Cannizzaro, l’ordinanza con cui il sindaco di Pianopoli Gianluca Cuda aveva nei fatti vietato l’accesso alla discarica di località “Gallù-Carratello” ai mezzi provenienti da altre province con RSU in surplus.
La decisione è stata adottata a conclusione di una riunione straordinaria convocata dal Prefetto Cannizzaro - e alla quale hanno partecipato l’assessore regionale all’ambiente Pugliano e i sindaci di Pianopoli Cuda e di Catanzaro Abramo – allo scopo di non aggravare la già delicata situazione dello smaltimento dei rifiuti in Calabria. Ma già nei primi giorni della prossima settimana, presumibilmente martedì, ci sarà un vertice, sempre su iniziativa del prefetto Cannizzaro, alla presenza della regione, dei commissari delle cinque Province e dei sindaci delle cinque Città capoluogo. Dovranno essere individuate le misure urgenti per affrontare e risolvere l’emergenza discariche e fare il punto sui piani predisposti dalla Regione per ottimizzare il sistema.
Soddisfatto per l’esito dell’incontro il sindaco Abramo che ha sottolineato come “l’iniziativa coraggiosa del collega Cuda è servita a fare emergere il grave problema della concentrazione dei rifiuti a Pianopoli, situazione non più accettabile perché rischia di fare collassare definitivamente l’impianto e mandare in tilt tutta la provincia di Catanzaro”. Abramo ha sottolineato lo sforzo che, con molta autorevolezza e sensibilità, sta compiendo il prefetto Cannizzaro per affrontare una delle principali emergenze della regione.

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo