ribadire l’urgenza di cambiare registro sui temi della sanità regionale e territoriale che riguardano in particolare i servizi dell’ospedale di Polistena e della Piana di Gioia Tauro, sempre più ridimensionati nella loro funzione fondamentale di assistenza ai cittadini bisognosi di cure.
E’ da qualche anno infatti che la sanità del nostro territorio si regge su un equilibrio instabile. Lentamente, le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, stanno subendo una serie di tagli, senza che sia garantita localmente un’alternativa di assistenza adeguata.
Viaggi della speranza che si associano alla cattiva gestione delle politiche sanitarie.
Personale medico e paramedico in pensione non sostituito, inadeguatezza degli spazi, nessun investimento strutturale e strumentale, programmazione e assunzioni bloccate, sono solo alcune delle questioni, oltretutto spesso agitate, quali alibi, da chi decide, per giustificare l’ulteriore progressivo depotenziamento degli ospedali esistenti sul nostro territorio.
Queste problematiche ormai croniche si estendono anche alle altre tre grandi aree del territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria, la Piana di Gioia Tauro, la fascia jonica bassa ed alta, l’area dello Stretto.
Rispetto agli standard nazionali previsti dalle leggi vigenti in materia sanitaria che regolano il rapporto tra posti letto e popolazione residente, infatti, i circondari della città metropolitana sono pesantemente penalizzati potendo contare realmente su un numero di posti-letto, ospedalieri e non solo, inferiore alla metà di quelli stabiliti dalla legge. Nella Piana nemmeno 150 posti letto reali per un bacino di 180.000 abitanti!
Ecco perché occorre, prima che indifferenza ed inefficienza divengano normalità ed abitudine, far parlare la piazza e di conseguenza manifestare la disperazione di cittadini senza servizi, ed operatori sanitari che in siffatte condizioni lavorano con grandi difficoltà.
Auspichiamo il coinvolgimento della gente comune, dei giovani, degli studenti, degli anziani, per ristabilire, attraverso la mobilitazione del 28 ottobre, un principio, e cioè che il diritto alla salute è un valore costituzionale inviolabile ed uguale per tutti i cittadini, in Calabria come altrove.
In questo senso i Sindaci, le istituzioni locali, gli enti, le scuole, le associazioni, la chiesa, i movimenti, i sindacati, i partiti, sono chiamati a levare la loro voce per aiutare i cittadini a riprendersi un diritto irrinunciabile a partire da Polistena e dalla Piana di Gioia Tauro.
A tal fine chiediamo di aderire alla manifestazione PRIMA LA SALUTE, in programma a Polistena mattina di sabato 28 ottobre 2017, comunicandolo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o molto più semplicemente pubblicando sui social network facebook, twitter, instagram un post con hashtag #primalasalute #28ottobrepolistena #cisaremo”.
(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)
Una fantastica manifestazione devota al diritto alla salute, un evento proiettato al rilancio della sanità pubblica e dell’ospedale spoke di Polistena.
“Come annunciato l’estate scorsa – si legge in una nota del sindaco Michele Tripodi – scenderemo in piazza il 28 ottobre per
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