chiedendo “l’immediata riapertura delle scuole primarie e secondarie di primo grado a decorrere dal 9 dicembre prossimo”.
I genitori contestano all’ente di aver deciso di prorogare la chiusura senza alcun fondamento, ma solo “a favore dell’opinione pubblica” e per “pura propaganda”. Gli stessi ribadiscono che “nessun provvedimento governativo finora adottato ha mai disposto la chiusura delle scuole”, e che il fenomeno dei contagi “non può imputarsi alla frequentazione in presenza”.
Pertanto, i firmatari ritengono leso il “diritto all’istruzione per i nostri figli”, che starebbero subendo una “insopportabile disparità di trattamento” senza alcuna evidenza scientifica o dato numerico.
Infine, viene ribadito che “le famiglie attualmente sostengono dei costi” per consentire la didattica a distanza, per i quali ci si aspetta che il Comune si faccia carico vista l’arbitraria scelta di chiudere. Impossibile invece ristorare “l’integrità psico-fisica dei bambini inibiti ingiustamente alla frequentazione delle scuole in presenza”, che non potranno più recuperare il tempo perso.
A conclusione della lettera, i genitori invitano l’ente a riaprire le scuole a partire da mercoledì 9 dicembre prossimo. In caso contrario, procederanno ad avvisare le Autorità Giudiziarie competenti per far riprendere le attività in presenza, ed avvieranno una richiesta di risarcimento dei danni patrimoniali e dei danni all’integrità psico-fisica dei propri figli.
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Diffida al Comune di Crotone: ''Si riaprano le scuole''
CROTONE - Un gruppo di 56 genitori ha inviato una formale diffida al Comune di Crotone,
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