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Da Bisignano per il piano rifiuti

Bisignano ha ospitato i comitati e le associazioni della Calabria che, come dicono in una nota, “ non si rassegnano a vedere distrutti i loro territori”.

Erano presenti, con proprie delegazioni una trentina di comitati: da Reggio Calabria a Lamezia, da Rossano a Cariati, da Crotone a Celico, da Rende a Cosenza e poi comitati come quello di Donnici che già ha raggiunto risultati soddisfacenti. Ma erano presenti anche Castrovillari e Paola Serra San Bruno e Serrastretta, Pianopoli e San Donato, Badolato, Cortale, Acri, Praia, Cleto e Scala Coeli, Lago, Castrolibero e Torano. Il tavolo della presidenza, numerosi sono stati gli interventi, era “addobbato” con i prodotti della terra, frutto del lavoro agricolo in Valle Crati, quel lavoro e quella genuinità dei prodotti, è stato detto, che vogliono rovinare e compromettere per sempre. Quello che è emerso con chiara evidenza è che “la battaglia non la si fa per i singoli impianti ma, per modificare l’intero piano regionale sui rifiuti” perché, oggi è solo la “ndrangheta a guadagnarci”. Contestate quindi le scelte dell’assessorato regionale all’ambiente e quelle del sindaco di Bisignano che ha detto si “ad un mega impianto di 180mila tonnellate di spazzatura annui”. Altra allarmante denuncia che arriva dai comitati è quella relativa all’emergenza di questi giorni, a parer loro “costruita a tavolino”. L’appello che è arrivato da tutti gli interventi è stato un forte richiamo all’unità: “uniti come comitati calabresi anche sostegno di Bisignano sapendo che da combattere è l’intero piano regionale sui rifiuti e l’allontanamento dell’assessore Francesco Pugliano”. La proposta sostanzialmente è stata una: “il

modello Saracena. “ Vale a dire la differenziata spinta porta a porta con piccoli impianti per il riuso ed il riciclo dei materiali raccolti e per il compostaggio dell’organico”. Inoltre è stato annunciato un lavoro fatto dai comitati in “ottica propositiva” che sta preparando le “controproposte” al piano regionale: “stiamo predisponendo un documento per una gestione alternativa dei rifiuti e, presto, elaboreremo una proposta di Legge sul “Riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Calabria” che offriremo ai consiglieri regionali che vorranno farsene carico. Per questo chiediamo a tutti i calabresi, alle tantissime associazioni, ad ognuna delle organizzazioni sociali, sindacali e politiche ed a tutti gli amministratori pubblici di attivarsi, alzarsi in piedi e scegliere da che parte stare: con chi vuole distruggere il nostro futuro e le nostre vite, o con chi non si è arreso e pretende di decidere sul proprio destino e su quello dei propri figli”. Per quanto riguarda invece la Piattaforma tecnologica da costruire a Bisignano, si è in attesa, delle determinazioni del Tar Calabria a cui il Comitato si è rivolto per chiedere la sospensiva. L’esito di questo ricorso dovrebbe conoscersi il prossimo 20 Marzo. Dopo il pronunciamento del Tar saranno decise le altre azioni.

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