E' quanto si evidenzia nel documento "L'economia della Calabria", curato dalla filiale della Banca d'Italia di Catanzaro e presentato questa mattina nella sede dell'Universita' di Catanzaro.
Secondo il documento, "tale flessione e' stata piu' accentuata per le banche facenti parte dei primi 5 gruppi (-3,3 per cento a fine 2012, dallo 0,7 per cento a dicembre 2011). Dopo la crescita dell'anno precedente (5,6 per cento), e per la prima volta dall'inizio della crisi, anche i prestiti delle altre banche sono diminuiti (-0,6 per cento a dicembre 2012). Alla fine del primo trimestre del 2013, in base a stime preliminari, i finanziamenti continuerebbero a calare (-2,5 per cento)". Contrazione anche nel credito al settore produttivo che, secondo Bankitalia, "ha fatto registrare a dicembre 2012 una lieve contrazione (-0,5 per cento); tale dinamica e' ascrivibile alla flessione dei prestiti alle imprese di piccole dimensioni (-3,5 per cento), mentre quelli alle imprese medie e grandi hanno ancora registrato una moderata crescita (1,1 per cento). La riduzione dei finanziamenti ha interessato, per la prima volta dall'inizio della crisi economico-finanziaria, anche le famiglie consumatrici (-0,6 per cento). Secondo le informazioni della Regional Bank Lending Survey (RBLS), sul finanziamento delle banche a imprese e famiglie - e' scritto nel dossier - ha pesato sia la debolezza della domanda di finanziamenti sia un ulteriore lieve irrigidimento dei criteri di offerta I prestiti bancari alle famiglie consumatrici sono diminuiti dello 0,6 per cento a dicembre 2012 (erano aumentati del 3,5 per cento a fine 2011), a fronte della stagnazione rilevata a livello nazionale. Sulla base di dati provvisori - ha concluso Bamkitalia - la contrazione del credito alle famiglie proseguirebbe ad un ritmo piu' sostenuto nel primo trimestre dell'anno in corso".
I depositi bancari sono cresciuti nello stesso periodo del 3 per cento. In particolare, Bankitalia i evidenzia che "a dicembre 2012, la raccolta bancaria al dettaglio presso le famiglie e le imprese ha segnato una variazione positiva del 2,6 per cento (2,3 a dicembre 2011). Sospinti dalla forte crescita della componente con durata prestabilita, i depositi bancari sono cresciuti del 3 per cento, nonostante l'ulteriore indebolimento della dinamica dei conti correnti. Tale aumento ha riguardato, seppure in misura meno intensa, anche le banche appartenenti ai primi cinque gruppi nazionali, dopo il forte calo registrato nel 2011".
Secondo Bankitalia, "a dicembre 2012, il risparmio delle famiglie consumatrici residenti in regione detenuto presso il sistema bancario era investito per quasi il 73 per cento in depositi bancari (il 52 per cento se si considerano solamente quelli a risparmio), valore superiore del 24 per cento rispetto al dato nazionale. La maggiore preferenza delle famiglie calabresi per gli strumenti di raccolta piu' liquidi si traduceva in una minore quota rispetto al complesso delle famiglie italiane di tutte le altre forme di investimento, in particolare delle obbligazioni bancarie (12,6 per cento in Calabria; 20,8 in Italia)". (AGI) Cz1/Adv
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"Nel corso del 2012 i prestiti bancari alla clientela residente in regione sono diminuiti dell'1,9 per cento (erano cresciuti del 3,2 per cento a dicembre 2011), un calo più pronunciato della media nazionale".
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