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Covid e scuole di Danza: dove finirà l'arte?

Covid e scuole di Danza: dove finirà l'arte?

CATANZARO - La Danza non è uno sport, è arte.

Lo racconta Francesco Piro, coreografo ed insegnante di danza, dal 2001 Direttore del centro danza Maison D'Art di Catanzaro.
Per lui la danza è sempre stata magia pura, nutrimento per il corpo e per lo spirito. Un'arte che, oggi, vede affievolire piano piano la fiamma che la tiene viva.

A causa della terribile situazione sanitaria che il mondo vive quotidianamente, si spengono i riflettori e i danzatori smettono di farsi cullare dalle onde della musica.
''Un momento terribile per noi'', racconta Francesco, tutto molto difficile in un contesto in cui il contatto è fondamentale, come il respiro e il sudore, gli abbracci dopo le prove, le strette di mano che ti rialzano quando ti trovi a terra, stanco.

La danza è l'arte in cui il corpo diventa padrone del movimento, si libera dalle regole gravitazionali entrando nel concetto di disciplina.
Le abitudini cambiano, ci si allinea con le norme igienico- sanitarie, si fa lezione con la mascherina, i ballerini danzano distanziati.
Ci si confronta continuamente con tantissime realtà, racconta Francesco Piro, si prova a valutarne tutte le possibili soluzioni per andare avanti nei progetti.
Il reale problema è che l'aiuto è davvero minimo, se non delle piccolissime somme che non coprono il costo effettivo del lavoro.
''La realtà è che ci si ritrova da soli'', dopo il terribile periodo di Marzo-Maggio 2020, oggi torna l'incubo della chiusura.
Nessuna menzione nel nuovo Dpcm, annunciato il 24 ottobre 2020, La mancata possibilità di lavorare, come tutte le altre attività, portano ad un numero in continuo calo degli allievi, nonostante le norme seguite in maniera eccellente, nonostante i contratti in regola di tutti i dipendenti.
La danza è una certezza, per chi decide di intraprendere questo percorso artistico fatto di lavoro e sacrifici, un percorso difficile ma completamente appagante.
Un aiuto maggiore, questo è quello che si chiede, nonostante le tantissime difficoltà che lo Stato si trova ad affrontare.
Un aiuto che permetta a tutti di vivere dignitosamente, continuando a sognare i teatri pieni, le platee in piedi e gli abbracci a riflettori spenti.

Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2020 11:28
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