sindaci italiani a disporre il divieto sul proprio territorio ai fuochi d'artificio in occasione dell'ultimo dell'anno. Gia' molti comuni hanno risposto al nostro appello lanciato negli ultimi giorni, emanando delibere che vietano i botti nella notte del 31 dicembre - spiega l'associazione - Ma occorre fare di piu'. Ogni 1 gennaio si fa la triste conta di vittime e feriti in Italia legati all'uso di petardi e altri materiali fatti esplodere per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Molti Comuni hanno deciso di porre uno stop alla scia di sangue che puntualmente si registra a Capodanno, emettendo ordinanze che vietano i botti accogliendo il nostro appello. Chiediamo oggi a tutti i sindaci di adeguarsi a tale misura di civilta' e fare altrettanto, attraverso provvedimenti di divieto che tutelino prima di tutto la salute umana. Il Codacons chiede inoltre a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza un tour de force e uno speciale dispiegamento di forze nei giorni 30 e 31 dicembre per effettuare controlli e sequestrare i botti pericolosi in tutte le citta' d'Italia. "Chi mette a rischio la vita propria e quella degli altri va denunciato - prosegue Rienzi - Per questo invitiamo anche i cittadini a fotografare chi fa esplodere botti e segnalare i responsabili alle forze dell'ordine".
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Codacons bribadisce oggi il divieto dei botti di Capodanno , diffida gli 8000
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