La Cgil, ''assieme a tutte le altre Organizzazioni Sindacali, ha sempre lavorato per creare tutte le condizioni favorevoli per la crescita e lo sviluppo industriale in grado di favorire nuova e stabile occupazione''. La Cgil '' da sempre ha posto le questioni di condizioni di vantaggio in modo da attrarre oltre alle piccole e medie imprese anche investimenti privati dei grandi gruppi internazionali per creare occupazione e crescita''.
''In questo quadro, anche nell'ottica di un rapido iter legislativo e burocratico per l'istituzione della Zes, ribadiamo pertanto - afferma la Cgil - la nostra ferma opposizione a qualsiasi deroga sui contratti nazionali di lavoro e sui diritti dei lavoratori. Quindi, e' fondamentale per noi che queste condizioni vengano spiegate in Consiglio Regionale e in modo particolare sia chiarito l'aspetto relativo al 50% della riduzione dei contributi dei lavoratori dipendenti, di cui all'art.4 lettera d della Proposta di legge, che non possono ovviamente ricadere sulle condizioni previdenziali dei lavoratori''.



