Catanzaro - Siamo, ormai, a 6 anni dall'Accordo tra Governo e Regione'' e la Cgil continua a denunciare ''la necessita' che la loro realizzazione, strategica per dare funzionalita' alla rete ospedaliera, sia improntata a modelli di economicita' e di interesse pubblico, di trasparenza e legalita'''.
''Proprio nell'interesse pubblico e visto il disastro finanziario sanitario scaricato sui cittadini'', la Cgil ha denunciato la Convenzione milionaria con Infrastrutture Lombarde Spa sino ad ottenerne la rescissione seppure, i costi elevatissimi parrebbero vigenti nelle maglie dei quadri economici e finanziari delle opere in capo alle Asp''.
''La scelta sciagurata di impiantare in Calabria il modello sponsorizzato dalla societa' in house lombarda, ha lasciato sul Ssr un macigno: il modello di Project Financing attraverso il quale il privato diverra', a fine opere, l'azionista di maggioranza pur avendo investito uno scarso 30% di capitale contro il 70% di quello pubblico. I Bandi di gara predisposti prevedono, infatti - secondo la Cgil - il concorso del privato nella realizzazione delle opere murarie e come contropartita la gestione trentennale di tutte le attivita' extra sanitarie. Un valore che la Cgil ipotizzo' in tempo in svariati miliardi di euro. Una fortuna rispetto all'esiguita' del capitale investito. Un flusso enorme di risorse sottratte alla finanza pubblica nel mentre il Ssr, attraverso le Asp, si trovera' assoggettata a comprare servizi di propria pertinenza non avendone piu' il governo.
Dietro questo business intravediamo la precarizzazione dei servizi e del lavoro, maggiori costi per i cittadini, il rischio di attenzioni illecite e criminali. Per questo, abbiamo detto che quel modello andava rivisto per dare priorita' agli interessi primari e collettivi della pubblica amministrazione. Si disse che le denunce della Cgil avevano il sapore di uno scontro politico-ideologico. C'e' stata una vulgata convinta che la realizzazione delle opere era da fare, a prescindere. Finalmente, e' ora la Corte dei Conti che avvalora le denunce della Cgil sottolineando ''l'uso improprio del contratto di Project Financing'' che svende al privato una contropartita di servizi di pertinenza pubblica di gran lunga superiore all'investimento realizzato. E' questa l'ennesima Caporetto della gestione sanitaria modello-Scopelliti. Ed e' grave - conclude la Cgil - che su opere cosi importanti e strategiche la Regione perseveri in scelte che alla lunga pagheranno i cittadini in termini di costi, qualita' dei servizi, diritti''.



