A parlarne è Giovanna "Nina" Palmieri, l'inviata de "Le Iene" che nella puntata di ieri siè recata a Riace, un piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, che fino agli anni '90 si stava pian piano spopolando in seguito all'emigrazione della popolazione locale. Qui è stato creato un sistema di accoglienza e integrazione per rifugiati e richiedenti asilo originale e innovativo (SPRAR), che, da un lato, permette di invertire la decrescita demografica, dall'altro crea un input per l'economia locale. Le case vuote del centro, ad esempio, sono state messe a disposizione dei migranti, che hanno iniziato a prendere in gestione anche alcuni esercizi commerciali ormai abbandonati dai nativi. Dando alle famiglie straniere un alloggio e un lavoro, si è potuta evitare anche la chiusura delle scuole per mancanza di bambini. A Riace persone di etnie diverse, tra cui italiani, eritrei, etiopi, somali, ghanesi, afghani, palestinesi, serbi, convivono pacificamente fra di loro, a dispetto delle differenze di lingua, cultura e religione.
Un grandissimo esempio, questa volta, che permette all'intera Italia di capire quanto sia importante la tolleranza tra i popoli, l'accettazione della diversità e la pacifica convivenza tra etnie diverse ma con la stessa e identica voglia di rendere migliore la propria vita.
Un grande esempio, a dispetto di chi disprezza il Sud Italia.
Guarda il vido intero:



