Il circolo Ibis con l’aiuto di Lele Coppola del “Gruppo Foca Monaca APS” , uno dei massimi esperti nazionali della specie, sono concordi nel ritenere che sia attivo nel nostro versante ionico un sito riproduttivo. È da circa un mese infatti che si susseguono gli avvistamenti nel Golfo di Taranto, partendo da Metaponto, Policoro, Schiavonea e da ultimo, qualche giorno fa, nei pressi di Cirò Marina.
Il circolo ricorda poi le norme da tenere in caso di avvistamento. “Tenersi lontani alcune decine di metri, senza mai interporsi tra lei e il mare. Può capitare che riposi in spiaggia per alcune ore, per questo è importante evitare contatto e opera di disturbo anche da parte dei nostri animali domestici, è importante per questo tenere legati eventuali cani in spiaggia qualora sia presente la foca. Il rispetto di queste facili regole consentirà di evitare incidenti, come è purtroppo capitato lo scorso anno a Brindisi, quando un cucciolo di foca monaca ha perso la vita”.
Girolamo Parretta, presidente del Circolo Ibis per l’ambiente OdV, conclude affermando che “bisogna leggere in questa ricomparsa la rilevanza dell’habitat marino e costiero che caratterizza l’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”. È importante tutelare e proteggere la biodiversità dell’area protetta e tutto ciò che essa produce. Con una programmazione adeguata e con il coordinamento di persone competenti il turismo naturalistico può rappresentare un volano per i nostri territori in grado di attrarre e diversificare l’offerta turistica”.
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Avvistato esemplare di foca monaca a Crotone
CROTONE - Avvistato esemplare di foca monaca.
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