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Area del Parco da intitolare al professor Galli, Lorenzo Costa replica a Pierpaolo Pisano

Area del Parco da intitolare al professor Galli, Lorenzo Costa replica a Pierpaolo Pisano

Che il Parco della Biodiversità Mediterranea sia un patrimonio ambientale e culturale inestimabile, non solo per la città di Catanzaro, è un fatto riconosciuto da tutti, senza distinzioni politiche né appartenenze partitiche. Il Parco, realizzato dall'Amministrazione

provinciale guidata da Michele Traversa, appartiene a tutti quelli che lo frequentano e lo amano, considerandolo un bene prezioso. A partire dall'attuale presidente della Provincia, Enzo Bruno, che nel rispetto di una giusta continuità amministrativa ne ha sempre valorizzato la portata attribuendo i dovuti riconoscimenti a chi ha avuto la lungimiranza di trasformare quello spazio incolto in un Parco urbano da consegnare alla comunità.

Sin dal suo insediamento, il presidente Bruno ha sentito il peso di una grande responsabilità: quella di mantenerne inalterata la bellezza e la fruibilità di questa struttura, nonostante non avesse a disposizione le risorse necessarie perché l'Ente che ha ereditato, seppure sano finanziariamente vive un momento di oggettiva difficoltà come tutti gli enti intermedi d'Italia. E questo a causa dei continui tagli deliberati dal Governo e da una sciagurata riforma che svuota le Province di funzioni e fondi.

Basta sfogliare un quotidiano, dare una lettura alle informazioni che si trovano copiosamente on line, seguire un telegiornale per verificare che si tratta di un fatto oggettivo.

Ma è anche un fatto che il Parco della Biodiversità sia stato realizzato attingendo ai fondi destinati alla Provincia di Catanzaro dal Governo di centrosinistra guidato da Giuliano Amato, in concomitanza con i fondi dell'alluvione di Soverato.

Così come è un fatto che la Legge di Riforma Delrio sottrae la competenza delle Province su Parchi, Strutture sportive e Musei per attribuirle alle Regioni, affidando a tali Enti la funzione residuale di gestirle nelle more del trasferimento, ma senza risorse. E nonostante questo, gli sforzi per mantenere e valorizzare il Parco, che stranamente continua ad essere preso di mira quotidianamente da atti vandalici, è sotto gli occhi di tutti. In linea a quanto fatto dai predecessori. Per l'attuale amministrazione provinciale si tratta di un impegno immane perché la cifra che si può utilizzare – attenzione, che si può nel rispetto delle leggi, utilizzare – è pari allo zero: i fondi per il Parco dovrebbero essere in capo alla Regione.  

Mentre Traversa e Ferro potevano inserire nei capitoli di bilancio cifre notevoli per la manutenzione, l'ampliamento e l'ammodernamento di questa straordinaria struttura perché i soldi c'erano e le competenze per farlo pure: la Provincia ora non ha né gli uni né le altre.

Così come i dipendenti che prima erano impiegati nella cura del Parco, assieme alla Polizia provinciale – che la legge Delrio ha imposto di sciogliere – non sono stati "sono stati trasferiti altrove, in ossequio alle esigenze più disparate". Sempre la Legge Delrio ha imposto un ridimensionamento del Personale e il trasferimento dei dipendenti in capo alle funzioni prima delegate dalla Regione alla Provincia, determinando il dimezzamento del personale in servizio. A differenza di quanto successo altrove, la Provincia di Catanzaro non ha messo in mobilità nessuna unità.

Quindi, i fatti sono ostinati, diceva qualcuno. Come gli intenti denigratori di chi utilizza una lettura distorta delle pagine di storia amministrativa e politica recente per proiettare ai cittadini una realtà diversa da strumentalizzare per bassi fini politici.

Attribuire alla legittima e meritoria decisione del presidente Bruno, che dovremmo solo ringraziare, di accogliere la richiesta di dieci associazioni di intitolare un'area del Parco al professore Zaro Galli l'intento di "appropriarsi del Parco" è talmente insensata da suscitare tanto ilarità quanto sgomento. Come l'elenco di inesattezze e la disinformazione insinuata ad arte per confondere le acque, ma siamo certi non i cittadini.

Lorenzo Costa

Consigliere comunale Pd - Catanzaro

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