La vicinanza della provincia di Catanzaro ad aree ad alta densità mafiosa ed i sempre più frequenti collegamenti accertati con consorterie criminali del Reggino del Vibonese del Crotonese e del Cosentino, mantengono alto il pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nel nostro territorio, tenuto conto che il tessuto socio-economico presente appare permeabile e altamente appetibile.
Non a caso, a fronte di una delittuosità generale in calo dell’8% circa rispetto all'anno precedente (da 13220 a 12191), una maggiore incidenza dei fenomeni criminali si segnala proprio nel circondario lamentino.
La particolare attenzione che la criminalità organizzata ha rivolto da decenni a questo territorio, può essere spiegata sia per la caratteristica posizione geografica che può definirsi strategica per l’incrocio di vari interessi mafiosi, sia per le risorse economiche ed imprenditoriali che si sono concentrare in quell’area e sia ancora per la presenza di snodi ferroviari ed aerei che collegano di fatto il nord con il sud d’Italia.
Risultati di rilievo nel contrasto alla grande criminalità, sono stati conseguiti anche grazie alla collaborazione di noti esponenti appartenenti alle agguerrite cosche mafiose operanti nel circondario lametino, costretti a tale scelta perché colpiti da numerosi provvedimenti restrittivi emessi a conclusione di laboriosa attività info-investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile e, pertanto, destinati a lunghe e talvolta definitive pene detentive. L’incisività dell’azione di lotta alla criminalità è dimostrata dalle più importanti operazioni investigative condotte dalla locale Squadra Mobile e dai distaccati Commissariati di P.S. di Lamezia Terme e di Catanzaro Lido in allegato elencate:



