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CATANZARO - La direzione dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha accolto la richiesta di Federfarma

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REGGIO CALABRIA - Stato di agitazione per i lavoratori delle strutture psichiatriche del reggino dell’Usb.

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CROTONE - In un momento così difficile che necessita dell'aiuto di tutti, accade l'impensabile a Crotone. Potrebbe avere delle ripercussioni giudiziarie la vicenda dei circa trecento dipendenti dell’Asp di Crotone

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«Attivare misure e azioni comuni al fine di affrontare al meglio - per quanto di propria competenza

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CATANZARO - Il sindaco Sergio Abramo, recependo la richiesta avanzata da oltre 40 sindaci

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«I pazienti in dialisi nel territorio reggino devono avere il trasporto gratuito. Lo chiedo in primo luogo alla terna commissariale dell’Asp di Reggio Calabria».

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Una ricerca sugli effetti della musicoterapia, avviata ad ottobre 2017 nel Centro di Salute Mentale di Decollatura, è stata presentata in occasione del convegno nazionale tenutosi il 25 maggio 2019 a Firenze sul tema “L’antico/nuovo territorio della musicoterapia - Applicazioni pratiche, riflessioni sonore ed aspetti legislativi”.

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REGGIO CALABRIA - Fatture pagate due volte dall'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria sono state scoperte dai finanzieri del Comando provinciale che,

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COSENZA - Il ritardo nel pagamento, da parte dell’ASP di Cosenza, delle spettanze dovute alle associazioni per il servizio di accompagnamento dei pazienti sottoposti a dialisi assume, sempre più, la connotazione di un problema che sembra si sia aggravato, settimana dopo settimana, vista l’impossibilità dell’azienda sanitaria di procedere alla liquidazione degli importi benché pressoché irrisori.
Tale condizione, ormai nota da tempo, tuttavia rende più attuale che mai il rischio di una sospensione e comunque di una problematica gestione del servizio tanto più che l’azienda sanitaria,


a fronte dei numerosi mesi da rimborsare, pare abbia deciso di procedere alla liquidazione di un solo mese arretrato. Tale condizione sembra mettere in luce alcuni aspetti particolari quali da un lato l’impegno di speso assunto dall’ASP per la gestione del servizio e la dubbia disponibilità delle somme impegnate e dall’altro il contrasto della gestione ASP con le varie affermazioni che il presidente Oliviero sta esternando nelle ultime settimane visto che la gestione di un servizio semplice benché delicato e costo zero rispetto alle spese ASP dipende esclusivamente dalla direzione generale che, così, mette in ombra quanto affermato da Oliverio.
Il direttore generale Mauro non è nuovo, d’altra parte, nell’agire in direzione opposta alla politica esternata del presidente Oliverio ma fin qui tutto secondo la tradizione dell’ASP di Cosenza, che resta con le casse a secco per piccoli ma importanti servizi e spende senza ritegno per incarichi inutili, se non fosse che la mancanza di tale liquidazione metterebbe a repentaglio il buon funzionamento del servizio che, se gestito dalla stessa ASP in proprio, costerebbe almeno quattro volte tanto rispetto al costo attuale . 
Intanto iniziano a circolare le voci della sospensione del servizio, da parte di una o più associazioni che svolgono il servizio, fino alla liquidazione dei rimborsi che permetterebbe di continuare a sostenere le spese di un servizio che vede anticipate dalle stesse onlus, per mesi e mesi, tutte le spese di gestione di un servizio che, alla fine, la stessa ASP sembra cercare di far bloccare nella sua esecuzione.
Sembra, tuttavia, che il problema della gestione del servizio, di difficile organizzazione in caso di sospensione da parte di una o più associazioni, non importi assolutamente l’ASP di Cosenza e i suoi uffici e meno che mai l’ufficio di Gestione delle Risorse Economiche e Finanziarie diretto dalla dottoressa De Ciancio considerata la mancata soluzione del semplice problema; eppure la De Ciancio non è nuova alle cronache giornalistiche viste le numerose indagini svolte soprattutto dalla G. di F. presso l’azienda sanitaria cosentina che l’hanno vista coinvolta in prima persona nel suo ruolo.

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CATANZARO - Il Dott. Giuseppe De Vito, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catanzaro, ha rappresentato la Regione Calabria al convegno sull’epidemia virale chikungunya, organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, che si è tenuto venerdì 10 Novembre, nell’Università La Sapienza di Roma.

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 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo