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Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ha registrato un sold out

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Una tempesta che porta più confusione di quanto si possa immaginare.

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Ultimi tre grandi eventi in cartellone per la stagione teatrale Vacantiandu OFF

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LAMEZIA TERME - Teatro Comunale Grandinetti gremito in ogni ordine di posti per lo spettacolo

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LAMEZIA TERME - Il comico Biagio Izzo farà tappa al teatro Grandinetti il 14 febbraio alle 20.45

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CATANZARO - I fiori del latte, questo lo spettacolo che Biagio Izzo ha portato in scena al Teatro Comunale di Catanzaro nell’ambito della rassegna teatrale Vacantiandu organizzata dall’Associazione teatrale “I Vacantusi” di Lamezia Terme.

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SOVERATO - La Stagione Teatrale Soverato 2018 presenza un nuovissimo appuntamento con ''Dì che ti manda Picone'', uno spettacolo con l'esuberante con Biagio Izzo e Rocio Munoz Morales e la regia di Enrico Maria Lamanna.
Nel 1984 in un decennio parecchio fruttuoso per il cinema italiano, basti pensare a Troisi, Benigni, Verdone e poi Monicelli, Scola, Nanni Loy gira Mi manda Picone, pellicola fortunata con Giancarlo Giannini e Lina Sastri. Storia di un operaio dell’Italsider di Bagnoli che per protesta alla chiusura della fabbrica, si da fuoco in tribunale davanti al figlio piccolo e alla moglie. Appunto Picone. Giannini ne prenderà il posto “lavorativo”, scoprendo un mondo nascosto fatto di camorra e mazzette. A lui bastava dire “Mi manda Picone!” e avere i crediti.

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Il sold out della commedia di Vincenzo

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Ultimo appuntamento della rassegna Rendano in Prosa,

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Ultimo appuntamento della rassegna Teatro di Primavera, martedì 6 maggio, alle ore 20.30, sul palco del Teatro A. Rendano di Cosenza. In scena, l’ironia tutta partenopea di Biagio Izzo e Peppe Barra in “Come un Cenerentolo”. Scritta da Bruno Tabacchini, Biagio Izzo e diretta dal regista Claudio Insegno si tratta della rivisitazione in chiave moderna, e al maschile, della celebre fiaba Cenerentola. Un omaggio al film- cult Il Cenerentolo interpretato, nel 1960, dall’indimenticabile Jerry Lewis. Gran finale del cartellone “Teatro di Primavera”, evento promosso dall’amministrazione comunale e ideato da“Musica & Musica”, l’Associazione culturale “Le Pleiadi” e “GF Management”. Una commedia esilarante che prende spunto dalla favola di “Cenerentola” ma completamente ribaltata al maschile. A cambiare “sesso” sono sia il protagonista, Biagio Izzo, sia la matrigna, magistralmente interpretata da Peppe Barra, sia la fatina, che qui diventa “Fato”. Una trasposizione delle identità di genere dei due ruoli centrali della fiaba, ovvero dell’eroina discriminata e della fatina buona, che cambiano sesso. Elementi che accomunano il Cenerentolo di Biagio Izzo a quello del famoso Jerry Lewis; elementi dai quali si trae lo spunto per rendere omaggio a uno dei cosiddetti ”mostri sacri” del mondo dello spettacolo americano, ma celebre anche nel resto del mondo, considerato il comico per eccellenza del cinema statunitense del dopoguerra. Come un Cenerentolo anche Bibì (il personaggio creato da Biagio Izzo all’inizio della sua carriera) è alla ricerca perenne di una fata o di un “fato” che possa finalmente dargli una possibilità di riscatto. Una storia che non vuole essere una parodia della celebre novella di Charles Perrault, ma una farsa dai toni grotteschi che tratta di adozioni e successioni. “Come un Cenerentolo” racconta la storia di Biagio, figlio adottivo di una famiglia di albergatori, i Barone, proprietari dell’albergo Contessa sito in una ridente località di mare. Con un decreto del tribunale è stato affidato alla sua nuova famiglia in età adulta. Sentito il suo parere, e con il consenso strappato ai figli legittimi dal capofamiglia davanti al giudice del tribunale per le adozioni, ha preso il nome dei Barone con tutte le conseguenze di legge che ne derivano. Il suo arrivo ha creato scompiglio in tutta la famiglia. Sono troppo evidenti le differenze di livello sociale tra i fratelli Barone, cresciuti nel benessere, e l’ultimo arrivato di cui non si conoscono i trascorsi e che da quanto sì desume dai suoi modi rozzi, non deve essere stato, certamente, educato ad Oxford. In casa è tenuto a freno e non gode di tutte le prerogative riservate, invece, ai suoi fratelli. La famiglia lo tiene a distanza. Sono in ballo questioni di interessi. Oltre al cognome, l’adottato acquista anche i diritti successori, con una posizione che è assimilata a quella di un figlio concepito durante un matrimonio. Entra quindi nell’asse ereditario in relazione alle successioni legittime. I Barone sono una famiglia ricca. Per lo spirito di liberalità del padre adottivo, Biagio si ritrova quindi una posizione invidiabile e vorrebbe godersela. Ma si sa, nelle favole il danaro non è tutto e la favola ci aiuterà a trasformare il rozzo Cenerentolo in un perfetto gentleman dei nostri giorni.

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 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo