Uno scambio culturale all'insegna dell'emozione e della solidarietà
CATANZARO - Abdi, Hassan, Mahad, Mahmoud, Karamo, Ghani, Arisa ed il piccolo Asbate di due mesi provengono dal Togo, dalla Somalia, dall’Iraq e dalla Guinea Bissau. I loro sei mesi in Italia–prorogabili per altri sei, in attesa che vengano adempiute tutte le formalità necessarie al riconoscimento del loro status di richiedenti asilo – li stanno trascorrendo allo Sprar “L’Approdo” di Girifalco, che è gestito dalla Fondazione Città Solidale. Ed ai corsi obbligatori di apprendimento della lingua italiana affiancano attività ricreative e di socializzazione, che rientrano nel cosiddetto “patto di accoglienza”: accettare l’invito dell’Associazione per i Diritti degli Anziani (Ada) di Catanzaro ad uno scambio culturale è sembrato, dunque, del tutto naturale, e perfettamente in linea con l’accoglienza calabrese alla quale si sono piacevolmente abituati.



