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Roma - Il 73 per cento dei giovani chiede che venga inserito l'obbligo di una quota giovani per le assunzioni in aziende pubbliche e private. E'quanto emerge dalla prima analisi Coldiretti/Swg su ''I giovani e la crisi'', presentata all'Assemblea di Giovani Impresa Coldiretti alla vigilia della presentazione del piano giovani del Governo, dalla quale si evidenzia peraltro che tale richiesta e' sostenuta piu' dalle donne (78 per cento) che dai maschi (68 per cento). Per favorire la ''staffetta generazionale'' ben l'86 per cento dei giovani chiede - sottolinea la Coldiretti - la fissazione di un limite di età per lo svolgimento di incarichi parlamentari, in amministrazioni pubbliche e in aziende pubbliche. Per il 50 per cento dei giovani italiani tale limite - precisa la Coldiretti - dovrebbe essere fissato a non piu' di 60 anni, ma uno zoccolo duro del 26 per cento chiede addirittura che l'eta' del ''pensionamento'' sia fissata a 55 anni per liberare posti di lavoro. Un atteggiamento che tuttavia - precisa la Coldiretti - non si traduce in una mancanza di fiducia nei confronti degli italiani di eta' avanzata, tanto che il 37 per cento dei giovani comprerebbe una automobile da una persona di mezza eta' e il 20 per cento da una persona anziana. ''Il futuro dunque si prepara oggi soprattutto dando piu' peso e piu' spazio qualitativo alla nuova generazione, investendo sull'esuberanza dei giovani e sulla loro ''naturale'' apertura verso il nuovo e l'innovazione'', ha affermato il Delegato nazionale dei giovani Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel sottolineare che questo puo' avvenire ''a partire dall'abolizione degli anacronistici vincoli anagrafici per votare i propri rappresentanti e per essere eletti nel Parlamento, mettendo limiti stringenti per il numero di mandati in tutte le assemblee elettive, scrivendo norme che fissino l'eta' massima per ricoprire cariche pubbliche''.

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Giovedì, 09 Maggio 2013 13:51

Cgil, nel settore pesca crisi drammatica

Catanzaro  - ''La crisi nel settore della pesca, in Calabria, sta avendo momenti drammatici, che si stanno manifestando in tensioni sociali e proteste a Bagnara (Rc) e in diversi punti della regione''. La Cgil, pertanto, ''sollecita l'Assessore Regionale a dare corso agli impegni assunti a superare i gravi ritardi che la Regione Calabria ha accumulato in questo settore, e annuncia lo stato di agitazione e chiede un incontro urgente''.(asca)

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Roma - Le famiglie italiane sono state costrette a tagliare addirittura le spese anche sul cibo (-3%) e sulla sanita' (-2,2%) nell'ultimo anno.

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Sono 8 milioni gli italiani che nel primo ponte di primavera hanno scelto di fare una gita come valida alternativa ai costosi viaggi che per molti sono diventati proibitivi nel tempo della crisi.

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 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo