Lettera ad Andrea, la giovane ragazza morta a Catanzaro

Lettera ad Andrea, la giovane ragazza morta a Catanzaro

'Alla tua età dovresti solo pensare a che strada prendere

per diventare grande, dovresti credere in un sogno, avere degli ideali, scegliere che tipo di persona diventare.

A 20anni si è ancora troppo piccoli per rimanere soli, troppo grandi per credere ancora nella favole. Si ha la giusta età per iniziare a diventare maturi, per sorridere agli sguardi, per innamorarsi, fare pazzie, essere felice.

A 20 anni si sceglie che progetto iniziare a costruire, ci si ribella a ciò in cui non si crede... quello che non ritieni giusto. Si piange sotto il palco, durante il concerto del tuo cantante preferito, si preparano striscioni, ci si abbraccia e si inizia a credere a qualche PER SEMPRE che viene sparso durante la quotidianità.

Ma cosa davvero dura per sempre?

Ci sono storie che meritano un buon finale, storie che, invece, finiscono e non si ha neanche il tempo, il modo, la giusta direzione per poterne costruire un ricordo.

A 20anni hai ancora tutti i cassetti pieni di sogni, di aspettative nei confronti di chi, forse, un giorno ti deluderà... ma ti aiuterà a crescere e solo grazie agli ostacoli imparerai a capire quanto sono belle e felici le vittorie.

A 20anni sei la bambina di casa, sei già una donna quando indossi i tacchi alti, quando ti guardi allo specchio e indossi il tuo rossetto preferito, il tuo vestito preferito, il tuo sorriso preferito.

Ci sono giorni che si spengono e non dovrebbero, soli che tramontano troppo presto. Ci sono stelle che scoppiano nel cielo, altre che cadono e diventano fantastiche comete.

E ci viene difficile credere ancor nel per sempre quando la notte inizia a diventare troppo buia, silenziosa, inquieta.

E allora insegnaci ancora a sperare, vivi nel ricordo e nel cuore di chi non ti ha potuta salutare per l'ultima volta... quegli abbracci che, se solo avessi saputo che sarebbero stati gli ultimi, forse li avresti stretti più forte.

Insegnaci quanto può essere bello essere giovani, spensierati, anche quando un domani forse non ci sarà.

E ricordati che, qualsiasi sia ora il tuo posto, qualsiasi posizione deciderai di prendere nel mondo, in qualsiasi sguardo vorrai farti rivedere... nessun luogo è troppo lontano se si ama. Non esistono distanze tra le persone che si amano.

Di te rimane il profumo sul cuscino, il tuo vestito posato su una sedia: "Mamma lo sistemo domani".

Rimane il tuo sguardo, i tuoi gesti ingenui e le tue movenze impacciate. Rimangono le prime uscite con le amiche, i baci che non hai dato, la vita che ti è stata strappata via...

Rimarrai comunque nella vita di tutti, tutti coloro che guarderanno una tua foto oggi e non potranno più guardarti negli occhi.

Fai buon viaggio... sii forte e abbi sempre la forza e il coraggio di diventare grande.

Ciao Andrea"

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