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L’ultimo comunicato stampa del PD stupisce e sorprende.

Ancora una volta, invece di parlare di problemi e, magari,

di proposte o soluzioni, si arrotola su supposizioni e analisi che nulla hanno a che fare con la verità dei fatti.
Il commissario cittadino del PD, Puccio da Botricello, ignora, chiaramente visto che non vive la città di Crotone, che la coalizione al governo della città, La Prossima Crotone, è impegnata a risolvere le tante, tantissime emergenze che il suo partito e le sue espressioni istituzionali hanno prodotto in dieci anni di malgoverno.
Puccio da Botricello non sa che la “macchina comunale” è stata, dall’amministrazione guidata dal suo partito, quasi scientificamente demolita e messa in condizione di non poter produrre. Per non parlare dei conti pubblici. Questa amministrazione nel suo primo anno di vita ha dovuto approvare ben quattro bilanci, di cui tre imputabili proprio al PD, e soprattutto, coprire un buco di milioni di euro.
Puccio da Botricello trascura che, in questi lunghi anni di governo PD, sono state rinviate e mai risolte, le problematiche più importanti che questo territorio si è trovato a dover affrontare e contemporaneamente disattesi tutti i criteri e tutte le procedure che permettessero di superare la quotidianità e l’ordinarietà, in una infinita rincorsa alle contingenze ed una totale mancanza di programmazione.
È quindi evidente che La Prossima Crotone sia totalmente impegnata e in modo spasmodico a dividersi tra l’attuazione del proprio ambizioso programma e la risoluzione delle tante emergenze, colpevolmente “lasciate ai posteri”, che risultano, paradossalmente, ancora più complesse rispetto ai grandi progetti, perché figlie dell’incuria di anni.
Il partito, di cui Puccio da Botricello è rappresentante, è l’unico responsabile dell’affossamento delle società partecipate (tutte fallite tranne l’Akrea, solo perché non hanno fatto in tempo) e della desertificazione del tessuto imprenditoriale ed economico del territorio.
Il modello di governo amministrativo realizzato negli anni precedenti è stato costruito sulla prassi dei “debiti fuori bilancio”, per milioni, milioni e milioni di euro, che ancora pesano enormemente sulle spalle dei cittadini.

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