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Il Comune dovrebbe essere la Casa della Legalità

CROTONE - Nel mese di maggio è stata depositata la richiesta di convocazione

di un'assemblea pubblica a firma di 715 cittadini crotonesi per discutere della Bonifica dell’area SIN di Crotone. Ricordo che l'assemblea pubblica è uno strumento di partecipazione popolare, previsto dal regolamento comunale, quindi, invito Ugo Pugliese a leggere l'art.15 dello statuto e l'art.51 del regolamento riguardo la "Partecipazione dei cittadini", visto che ancora non è stata convocata.

Questa grave violazione del regolamento, che mette a disposizione dei cittadini un importante strumento di democrazia partecipata, sorprende in negativo se la leghiamo alle vicende che si stanno susseguendo relativamente agli incarichi di due dirigenti a tempo determinato al Comune di Crotone (uno di area tecnica e l’altro di area amministrativa...)

Le assunzioni di dirigenti ai sensi dell’articolo 110 del D. Lgs 267/2000, pur non avendo natura concorsuale, sono sottoposte ai principi di imparzialità, trasparenza e par condicio come si denota dalle competenti indicazioni sui principi e criteri gia' da tempo emanate dal segretario generale per cui è necessario operare scelte ancorate a parametri quanto più possibili oggettivi.

I candidati papabili sembrerebbero la moglie del Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Maria Teresa Timpano, ed il dott. Giuseppe Germinara, già coinvolto nelle indagini riferite alla vicenda giudiziaria di Scifo.

Quindi, consigliamo al sindaco Pugliese di leggersi anche l’art. 97 della costituzione che recita “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.”

Questa imparzialità sembra mancare visto che appare una intolleranza da parte del sindaco nei confronti del segretario generale, anche responsabile dell’anticorruzione. Nella sua ultima osservazione sulla vicenda, lo stesso segretario invita il responsabile del personale a procedere all’annullamento della determina n.998 del 15/05/2017, poiché, scrive lo stesso Dr. Rosaspina, “la determinazione risulta inficiata da illegittimità per vizio di incompetenza e violazione alla delibera della giunta del fabbisogno ( che aveva istituito in organico un posto e che non si puo' modificare con una determina, nonche' vizio per eccesso di potere per “ contraddizione tra atti “ ( altro che vizi di forma o di procedure…); queste regole basilari un responsabile f.f. dirigente dovrebbe conoscerle….; basta leggere nel sito trasparenza sezione corruzione sui diversi rilievi perché si possa comprendere l’ azione messa da sempre in atto dal segretario a garanzia della legalita’ dell’azione dell’ ente; per cui non dovrebbe stupire il controllo del segretario che ha il diritto di esercitare in ogni tempo ancorche’ quando a conoscenza di operazioni illegittime; ben venga quindi il suo controllo senz'altro tempestivo (anche rispetto ai tempi regolamentari, altro che tardivo come qualche sprovveduto potrebbe dire) per evitare un danno all’ente, certo non potendosi fare un controllo sulla moltitudine delle determine prodotte giornalmente dai diversi settori che si rivelerebbe impossibile ; quindi ottima e tempestiva la sua azione a tutela della legalita’; allora di fronte alla evidenza della legalità’ dell’opera del segretario ci si chiede come sia possibile, come si leggerebbe dalle stampe locali, che l’ amministrazione comunale possa allontanare un tale professionista che si ricorda e’ un dirigente ministeriale responsabile dell’anticoruzione.

Intolleranza manifestata in altre occasioni , come si legge dalle stampe e quotidiani locali, dai quali si evince che il sindaco sembra stia chiedendo addirittura al segretario di lasciare il suo incarico, come sembra aver fatto addirittura in tal senso anche l’amministrazione di Crotone Sviluppo, Leo Pedace, in un’altra occasione che ha definito un “ospite” il segretario generale che e’ dirigente del ministero interno garante della legalita’ e addirittura in una intervista pare si appelli a che si "prendano provvedimenti…”

Condanniamo fortemente questo atteggiamento nei confronti di chi dovrebbe tutelare l’azione amministrativa verificando la conformità degli atti alle leggi e che ha anche funzioni di controllo in relazione alla prevenzione della corruzione come indicato dall’art.147 del TUOEL.

Ci dispiace constatare che questa amministrazione chiuda le porte ai cittadini non convocando l’assemblea pubblica e apra un portone all’illegalità diffusa chiedendo le dimissioni di chi sorveglia sulla legalità all’interno del comune.

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