Stampa questa pagina
Migranti: accoglienza come metodo per l'integrazione

Migranti: accoglienza come metodo per l'integrazione

COTRONEI - L’accoglienza diffusa diventi la via da preferire per l’integrazione. È, questa, un’esperienza che deve essere colta come occasione di crescita non solo da chi ha bisogno di aiuto e ha lasciato la propria terra ma anche di chi ospita: attraverso lo scambio culturale possiamo arricchire il nostro patrimonio umano.

È quanto dichiara Rosy TOSCANO presidente delle commissione consiliare pari opportunità dopo la visita a Manuelita SCIGLIANO, volontaria della Caritas diocesana a CROTONE e presidente dell’associazione di volontariato SABIR, che, insieme a suo marito Ramzi, ha deciso di ospitare una famiglia di migranti.
La TOSCANO si è recata presso l’abitazione nel Comune di CACCURI portando a nome suo personale e di tutta l’Amministrazione Comunale solidarietà e vicinanza, mettendosi a completa disposizione per fornire qualsiasi forma di aiuto.
Yousuf e Faith sono una coppia di genitori che, con la loro piccola Salima e un altro bimbo in arrivo, il 30 novembre scorso sono stati allontanati dal CARA di ISOLA CAPO RIZZUTO per effetto del decreto legge sicurezza. Speravano di ricominciare una nuova vita e far nascere il loro secondogenito in Italia ma Faith a dicembre ha perso il figlio che aspettava. La famiglia sta ora tentando di superare il trauma ed integrarsi con la comunità del crotonese che li ha accolti grazie Manuelita che ha offerto loro una casa.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Direzione Desk 2

Articoli correlati (da tag)

Devi effettuare il login per inviare commenti