Direzione Desk 1

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Venerdì, 21 Aprile 2017 11:40

IL CASO EURO-SCUOLA

La mattina del 7 aprile, un gruppo di Carabinieri del Gruppo Locri ha posto i sigilli a due istituti scolastici a Locri.

Venerdì, 21 Aprile 2017 11:38

IL RISCATTO DI LOCRI

Momento storico per la città di Locri, al centro dell’attenzione mediatico-politica in occasione della “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia”

Si è svolta per la prima volta in Calabria la riunione annuale dell’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM), tenuta dal 5 al 7 aprile ad opera dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, sede del primo Registro Tumori accreditato nella regione.

Venerdì, 21 Aprile 2017 11:34

Leucolea: l’oliva bianca di Calabria

L’ulivo: una pianta importantissima a cui l’uomo è sempre stato legato. I suoi frutti ci donano il preziosissimo “oro liquido” che fa bene alla salute e la cui storia e mitologia si fondono,

Venerdì, 21 Aprile 2017 11:28

La sigaretta calabrese

Tra tutti i prodotti tipici calabresi quello che spicca è, sicuramente, il peperoncino.

Venerdì, 21 Aprile 2017 11:27

la Pasqua


La Pasqua è una delle feste più importanti della religione cattolica perché ricorda la risurrezione di Cristo.

Venerdì, 21 Aprile 2017 11:27

La Naca a Catanzaro

La Naca è una processione religiosa che si svolge il venerdì santo a Catanzaro e in altri centri calabresi, la parola ‘Naca’ deriva dal dialetto nachè che significa culla.

Martedì, 18 Aprile 2017 13:16

Maria Rita Logiudice, un suicidio omicidio

”Se noi diciamo ai ragazzi "cambiate vita" e poi non siamo in grado di integrarli, di sostenerli, il
cambiamento che tutti auspichiamo non arriverà mai”
E’ questo il commento del procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, dopo la
notizia del suicidio di una giovane ragazza: Maria Rita Lo Giudice.
Il suo cognome non era uno dei tanti: Lo Giudice infatti, è una cosca con molta influenza nella
‘ndrangheta.
Il padre, Giovanni, è in carcere mentre lo zio, è attualmente un collaboratore di giustizia.
Ma Maria Rita era sangue nuovo, giovane studentessa laureata con il massimo dei voti e decisa a
vivere la sua vita in tutta onestà.
Sin da subito gli inquirenti e la stampa hanno ipotizzato il suicidio dettato da un crollo psicologico,
causato probabilmente dalla stanchezza di dover reggere quel peso importante del suo cognome.
La difesa della famiglia ha smentito queste affermazioni, affermando come Maria Rita andasse
fiera del suo cognome.
Secondo la madre, le era successo qualcosa che l’aveva turbata, forse successa pochi giorni prima
e che domenica mattina ha scatenato questa volontà in lei di abbandonare la vita, lanciandosi dal
balcone della sua abitazione.
Il corpo della giovane studentessa sarà sottoposto ad autopsia per cercare di accertare le
condizioni psicofisiche al momento della tragedia.
Il prefetto di Bari: “ l’episodio ha innescato una serie di prese di posizione cui però, a mio giudizio,
non sempre sono state date letture di concordia tra i cittadini e tra tutti i soggetti chiamati a
questa sfida. Il mio vuole essere un messaggio in cui non dobbiamo mai perdere di vista che il
nemico è la ‘ndrangheta”
Qualunque siano le verità non ancora venute a galla in questa vicenda, resta l’innocenza della sua
giovane età.
Ciao Maria Rita.
Francesco Barbieri

Molte volte ci si ferma a riflettere su eventi storici passati e un’unica domanda risuona nella testa: com’è stato possibile?
La risposta non si trova, se pure ben indicata (nei manuali di storia), o meglio, non la si vuole trovare.

Martedì, 18 Aprile 2017 13:14

IL RISCATTO DI LOCRI

Momento storico per la città di Locri, al centro dell’attenzione mediatico-politica

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