Un grave fatto è venuto fuori dalle indagini della procura di Vibo Valentia

Un grave fatto è venuto fuori dalle indagini della procura di Vibo Valentia

, condotte dal sostituto procuratore Michele Sirgiovanni, riguardante un presunto avvelenamento dell’invaso Alaco, il quale porta acqua potabile alla quasi totalità della provincia di Vibo Valentia ed a alcuni centri del catanzarese. Funzionari regionali dell’Arpacal, dirigenti della Sorical e di aziende private, in combutta tra loro, pur di avere tornaconti personali, hanno dichiarato il falso riguardo la potabilità dell’acqua dell’Alaco. La faccenda è abbastanza allarmante! Pare che i soggetti in questione, abbiano fatto analizzare, non l’acqua dell’invaso, ma di due fiumare lì vicino. Questo, per non dichiarare la verità: le acque dell’Alaco, evidentemente, non rispetterebbero i parametri stabiliti dalla legge, circa la sua purezza, quindi potabilità. Ancora una volta sono dei giudici che portano alla luce situazioni dannose per la popolazione. Certamente non è la prima volta che accade, ma desta sempre stupore come gente senza scrupoli possa giocare sulla pelle di tanti cittadini. Le leggi sono spesso inadeguate e le pene poco consistenti, per cui persone corrotte spesso non si preoccupano delle conseguenze delle loro malefatte. Speriamo che questa volta, se condannati, questi personaggi possano non tornare a nuocere. Qui non si tratta di una

semplice sottrazione di denaro pubblico, ma riguarda la vita di molte persone.

Federica Pesce
Giuliana La Rosa
Mariantonietta Bombardiere
scuola media Anna Frank Crotone

 

Vota questo articolo
(47 Voti)
Devi effettuare il login per inviare commenti

Ad2