Gli esami: infiniti, ma necessari!

Le scuole senza alcuna distinzione di ordine o grado,

si trovano ogni anno ad affrontare un problema cruciale per gli studenti: gli esami. Qualche anno fa anche i bambini frequentanti la scuola primaria dovevano sostenere un piccolo esame, in seguito, si è deciso di abolirlo così rimandando il primo esame scolastico alla terza media, anno in cui gli studenti non saranno più bambini innocui di dieci anni ma adolescenti incompresi di tredici, e la commissione non sarà più formata da dolci e premurose maestre, bensì una commissione rigida composta dai tanto “amati” professori. La situazione peggiora man mano che si susseguono gli anni, e dalla terza media ci si trova catapultati in quinto superiore: nuova scuola, nuovo stressante esame che aprirà le porte al mondo lavorativo o universitario.
Che sia la terza media o il quinto superiore, gli effetti degli esami sono sempre uguali fra gli studenti. Pochi giorni prima si inizia a temere per il proprio destino, determinato da un gratificante “promosso” o da uno sconfortante “bocciato”, tutto ciò perché si è consapevoli del fatto che alla fine di ogni ciclo di studio, si dovrà percorrere una nuova tappa del proprio percorso di vita, così migliaia di giovani dall’aspetto trascurato, occhi stanchi e fisico esausto, finiti gli esami, seguono con una certa soddisfazione mista a malinconia il filo del loro destino, costruendo le basi del loro futuro da “adulti”. Una volta entrati nel mondo dei “grandi”, di certo gli esami non finiranno!
Chi decide di proseguire gli studi frequentando l ’università, sa che avrà una pioggia di esami da affrontare e da superare al meglio per poter finalmente entrare nel mondo del lavoro. Chi, invece, terminati i cinque anni di scuola superiore, si getta a capofitto nella società lavorativa, deve sapere che gli esami, anche se non a livello scolastico, faranno sempre parte della vita di tutti, indipendentemente dal percorso scelto.
Giusy Pullano 3B
Scuola Media di Sellia Marina (CZ)

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