A teatro con Omero

A teatro con Omero

Martedì 20 Marzo la nostra scuola è stata invitata a vedere “L’Odissea”.
La mattina ci siamo recati all’Auditorium ”Casalinuovo” di Catanzaro: gli attori non erano molti, ma lo spettacolo è stato divertente ed entusiasmante. Quando è iniziato, si è visto un attore nei panni di Omero che ha iniziato a narrare la storia di Ulisse.


Ulisse era un guerriero greco molto astuto, fu lui ad inventare l’inganno del “cavallo di legno” nella guerra a Troia ed è così che i greci distrussero Troia. Tutti i greci erano ritornati in patria tranne Ulisse, così gli dei decisero che era tempo di farlo tornare a Itaca, anche se non erano tutti d’accordo.
Dopo molti viaggi, egli sbarcò nell’Isola dei Feaci, dove narrò la sua storia al re Alcinoo. Ulisse raccontò di quando giunse nell’Isola della maga Circe, che trasformò molti dei suoi compagni in maiali; raccontò di quando andò nella terra dei Ciclopi dove incontrò Polifemo che mangiò molti dei suoi compagni e di quando sentì il canto affascinante e melodioso delle sirene.
Il re, commosso, gli disse che lo avrebbe aiutato a ritornare ad Itaca.
Quando Ulisse ritornò ad Itaca, fu costretto ad affrontare i Proci, che volevano sposare sua moglie, Penelope. Prima incontrò il suo cane, Argo che aveva aspettato il ritorno del suo padrone per poi morire.
I Proci volevano costringere Penelope a risposarsi con uno di loro, ma lei era riuscita fino a quel momento a tenerli a bada con la scusa che doveva prima tessere la tela funebre per il suocero Laerte, ma quando essi scoprirono che di notte disfaceva ciò che di giorno tesseva, la obbligarono a scegliere uno di loro. Ella prese allora l’arco di Ulisse e disse che chi fosse riuscito a tenderlo, l’avrebbe sposata. Nessuno di essi ci riuscì, ed Ulisse, che ancora non era stato riconosciuto, prese l’arco e lo tese, poi venne riconosciuto, uccise i Proci e riabbracciò Penelope.
Così si è concluso lo spettacolo, e tutti siamo tornati a scuola molto soddisfatti per aver visto realizzato sulla scena quello che avevamo studiato nel corso dell’anno scolastico.
Questo spettacolo ci ha fatto capire quanto possano essere immortali alcune opere d’arte che non perdono il loro fascino anche dopo molti secoli dalla loro realizzazione e perché noi ragazzi dobbiamo conoscere questi testi fondamentali per la nostra cultura.
Francesca Piccione Classe I E
I.C. “Manzoni” CZ NORD

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