L’IMMIGRAZIONE NON SI FERMA NEMMENO A PASQUA

Gli sbarchi clandestini di profughi sulle coste ioniche calabresi non si sono fermati nemmeno la domenica di Pasqua. A bordo della nave Vos Prudence di Medici Senza Frontiere,

sono giunti a Reggio Calabria 649 migranti di origine subsahariana e asiatica, recuperati a Nord delle coste della Libia. Il gruppo di profughi è stato accolto a Reggio Calabria dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dal procuratore generale Luciano Gerardis, dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova monsignor Giuseppe Fiorini Morosini e dall’assessore comunale alle Politiche sociali a all’accoglienza Giuseppe Marino. I migranti presentavano sui propri corpi i segni della guerra, ferite da arma da fuoco ma anche segni di torture. Tra di loro c’era una donna incinta. Contemporaneamente, sul litorale di Melito Porto Salvo, sono sbarcati 89 profughi, di origine siriana. Tutti, dopo essere stati sottoposti ad adeguate cure sanitarie, verranno smistati tra i centri di accoglienza di Taranto, Crotone e varie località pugliesi. È arrivato il momento per i nostri politici di collaborare per risolvere la questione immigrazione e magari cercare un accordo diplomatico internazionale per fermare queste guerre insensate, invece di passare le giornate a scambiarsi dispettucci e insulti studiati. E non sarebbe male nemmeno che gli altri stati membri dell’Unione Europea si prendano le proprie responsabilità e aiutino l’Italia, in uno sforzo se non economico, quantomeno umano.

Luca Matteo Rodinò, Liceo Scientifico Zaleuco, III E

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