Una dote nascosta

Wow! Fa la platea quando il mago fa un trucco con le carte,

gridano gettando un gemito di terrore, i bambini, quando fa scomparire una persona tramite una comunissima porta ma poi sfocia tutto, quasi sempre in uno sgargiante e fragoroso boato quando torna tutto nella normalità e questo scalda notevolmente il pubblico che fa un plebiscito di applausi, che fa rimbombare le sale di tutto il mondo, solo per un semplice movimento di mani o un semplice “Abracadabra”. Questo è il senso della magia: sorprendere, lasciare a bocca aperta il prossimo e fargli dire una semplice frase: “ Ma come ha fatto?” Tutto questo sfocia in una serie di interrogativi che ti invadono e, magari, fai anche qualche che è quasi sempre vano, che si vanifica nel nulla, nel vuoto. E questo ti induce a pensare che colui che ha fatto quel determinato trucco o gesto era una persona nata per la magia. Si, la magia, intesa in modo astratto, non si sa se definirla una dote innata in una tale persona oppure semplicemente un talento che uno può imparare, come giocare a calcio. E no, uno ci nasce mago non lo si può divenire da un giorno all’ altro. Uno, che è nato per sorprendere tutti con la sua magia, ha la magia nel sangue e vive ogni giorno a contatto con essa e, facente parte della sua vita, la sfrutta sempre nel quotidiano e ci mette sempre quel qualcosa di così strano e particolare che fa indurre la mente di noi “comuni mortali” che ci metta la magia in ogni cosa che fa, pure parlandoci. Uno ci nasce mago, ha la magia nel dna, certo, però è una capacità che un po’ si nasconde e non si fa vedere e quindi si può definire una dote nascosta che si segreta nel profondo dell’ animo. Come tutte le doti, la magia, va coltivata e affinata nel corso degli anni, quando si è piccoli nello specifico, perché sennò sarebbe stato come se uno è bravo a scrivere ma non si esercita, un talento sprecato in poche parole. Non illudiamoci però, non solo i maghi sono magici, pure noi, a nostro malgrado, siamo in un certo senso magici nel fare qualcosa o semplicemente diversi ed è questo quello che contraddistingue ogni uomo: la diversità che è la magia che c’è in ognuno di noi. Concludendo spero che ci sia ancora una nuova generazione di bravi maghi che continueranno a riscaldare il mio cuore, come quello di tutti, e farci restare col fiato sospeso!

 

Paolo Ciampà Scuola media Anna Frank

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