Novataranta: “… un popolo che non conosce la propria storia non ha futuro”

In una piccola realtà locale come Messignadi, frazione di Oppido Mamertina,

nasce un gruppo musicale spinto dalla voglia di dar nuovo impulso alla scena tradizionale-popolare che aveva caratterizzato la storia dei primi decenni del Novecento. Proprio sul ricordo di quei fatti e sull’onda emotiva suscitata dal proliferare dei cultori ed appassionati di tale “genere musicale” si è pensato di dare voce alla tradizione, con uno sguardo al futuro. Così un gruppo di amici, persuasi dalla convinzione che “un popolo che non conosce la propria storia e non tramanda le proprie tradizioni, non ha futuro”, lancia l’iniziativa.

Da qui parte una meticolosa ricerca di antichi spartiti, con la convinzione di avere a disposizione una fonte inesauribile alla quale attingere: esperienza, radici, testi e note. Ecco, si genera dal nulla l’ insieme perfetto: giovani promesse della musica e “vecchi musicisti” vogliosi di tramandare tutto ciò che ha reso la loro gioventù più bella e spensierata! Arriva inoltre l’intuizione di dare un nome al gruppo che esalti tutto ciò, nascono i “NOVATARANTA”.
In pochissimo tempo, bruciando le tappe si passa dal tour “Facimu rota 2012”, che ha forgiato la personalità di ogni componente del gruppo, alla realizzazione di una lavoro discografico proprio, ovvero l’incisione del primo CD “Canti soni…e cunti”. Un lavoro complesso e ricercato, che si pone come obiettivo di riportare alla ribalta la musica etnica attraverso l’utilizzo di strumenti tipici locali: lira calabrese, zampogna, chitarra battente, pipita, triangolo, organetto e tamburello a mano. Questo nuovo, intraprendente e collaudato gruppo musicale è così composto: Giuseppe Barbaro (voce e zampogna), Tina Scarcella (voce), Franco Caia (basso), Franco Grillo (voce, chitarra battente e chitarra quatro), Luigi Natale (pipita e sax soprano), Vincenzo Caia (chitarra acustica e voce), Antonino De Francesco (organetto, lira e voce), Antonio Martino (cayon e percussioni), Domenico Scullino (chitarra classica) e Santo Surace (batteria, tamburello e percussioni). A questo gruppo auguriamo di poter continuare ad attingere a quella “fonte” e, cosa più importante, che la loro voglia ti tramandare la tradizione non si esaurisca mai.
Domenica Barbaro
Classe IB Liceo Scientifico Oppido Mamertina

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