Il SS. crocifisso di Terranova Sappo Minulio

Il 3 maggio di ogni anno una moltitudine di fedeli, per una tradizione mai venuta meno, si ritrova nel Santuario del SS. Crocifisso in segno di omaggio per le grazie ricevute e per un bisogno interiore di manifestare la fede attraverso il culto. I festeggiamenti hanno inizio la vigilia del 3 maggio con il rito, dopo la S. Messa delle ore 11, della discesa ed esposizione della Croce sulla "vara". In serata, davanti alla chiesa, si procede all' "incanto" per l'aggiudicazione della Sacra Effigie da portare a spalla. Alle 20,30, quindi, è programmata la prima processione dal Santuario alla Chiesa Matrice. Il giorno successivo - dopo la S. Messa - la miracolosa Effigie, accompagnata dalla folla, passa per le vie cittadine . Al rientro al Santuario vi rimarrà esposta fino al 26 maggio, giorno in cui verrà ricollocata sull'altare. Una forte impressione suscitano gli "spinati", cioè quei fedeli che, per assolvere un voto, seguono il corteo ricoperti da una corona e una cappa di spine di ginestra ("spàlassi") sul torso nudo, altri fedeli partecipano alla Processione scalzi e altri ancora portano in mano un cero. Numerosi sono gli emigrati che ritornano nel loro paese per i festeggiamenti. Si dice che il ritrovamento di questa miracolosa statua fu un fatto inaudito. Nel XV secolo Terranova veniva attaccata dai Saraceni , da sempre nemici di Cristo , i quali , avendo saputo che presso la Porta del Vento sorgeva una chiesa detta la Giudecca dove una miracolosa immagine del SS. Crocifisso veniva onorata con grande devozione, giurarono di disfarsene. Allora un manipolo di Saraceni, sfondata la porta della sacrestia, entrava nell'abside della chiesa e accendeva le torce per vedere meglio. E là, sul sacro altare c’era il Crocifisso. Due degli uomini più robusti lo presero e lo portarono fuori dalle mura della chiesa , seguiti da tutto il manipolo e fu dato alle fiamme. Era trascorso parecchio tempo dal triste episodio, quando alcuni contadini notarono dei lumi accesi laddove si celava la Croce. Informate le autorità civili e religiose, tutti insieme si recarono sul posto e trassero intatta dalla vegetazione selvaggia la Nera Immagine di Cristo. Nel luogo fu poi edificata una splendida chiesa, che chiamarono della Giudecca, distrutta dal catastrofico sisma del 5 febbraio 1783. La Croce, rimasta miracolosamente illesa, venne prelevata e posta nella Chiesa delle Grazie. Questo piccolo Santuario ha reso speciale il paesino , grazie alla visita di tanti fedeli ma, soprattutto, grazie alla presenza della statua miracolosa del SS. Crocifisso che protegge non solo i terranovesi ma tutte le persone che gli si rivolgono.

Mariaimmacolata Mustica
Classe IIB Liceo Scientifico Oppido Mamertina

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