Guarda bene, Superman è tra noi!

I nostri eroi sono da sempre i protagonisti di opere letterarie, teatrali o cinematografiche,

coloro che indossando maschera e mantello lottano contro il male.

Sono miti che vorremmo imitare, soprattutto da bambini. I classici eroi dei fumetti sono Batman, Spider-Man, Superman, Mister Fantastic, la Donna Invisibile, la Cosa, Wolverine, ecc.
La maggior parte di noi è cresciuta con essi e a volte siamo così accecati dalla loro fama, che ci dimentichiamo degli eroi di tutti i giorni.
Chi può esistere di più coraggioso un vigile del fuoco? Egli mette in continuo pericolo la sua stessa vita per salvare quella di altri, intervenendo in casi d’incendio, d’incidenti o di calamità naturali. In una simile situazione possiamo trovare le Forze dell’Ordine, che mettono anch’essi a rischio la loro vita, lottando contro un crimine sempre più presente e pericoloso col passare del tempo.
Pensiamo ai soldati che si trovano in paesi stranieri, lontani dalla loro patria e dai propri cari. Essi hanno scelto di mettere a repentaglio la propria vita per proteggere persone e terre che non conoscono.
Anche nella nostra vita quotidiana, ci sono degli eroi.
Ogni genitore è un eroe. Un esempio è il padre disoccupato. Questa crisi sta lasciando molte persone senza lavoro, ma egli cerca comunque ogni giorno di guadagnare quel poco per dare un pezzo di pane al proprio figlio o per mandarlo a scuola. Un genitore ci ha messi al mondo, ma vorrebbe poterci dare tutto, ma se non ha le possibilità, le cerca in ogni modo e con ogni mezzo.
Come questi eroi ne esistono molti altri, tutti invisibili al mondo, perché per loro un sorriso vale più qualsiasi medaglia. Loro non indossano nessuna maschera, non vogliono mettersi al centro dell’attenzione, desiderano solo di poter migliorare il mondo in modo silenzioso.
Possiamo fare tanto anche noi e nessuna scusa è valida. Possiamo essere anche noi eroi quotidiani, ma lo dobbiamo volere veramente. Quindi allunghiamo la mano verso i più bisognosi, senza farlo con secondi fini. Dobbiamo ricordarci che “Il bene genera bene”.

Tammè Annarita
I.T.C. Grimaldi-Pacioli
2° C

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