Cosa rimane in città?

Sicuramente, avrete ormai notato che Corso Mazzini è diventato il luogo perfetto per

inscenare una battaglia tra cowboy, in stile film Western. Nel centro storico è in atto da qualche tempo un tale degrado sociale, che in tutta Catanzaro non vi è neppure più un cane randagio. Tutte le vetrine sono vuote e regna sovrano il silenzio. Per esempio,  divieti di parcheggio in Piazza Educandato non aiutano di certo.

Sopravvivono pochi bar e come al solito qualche negozio cinese.

Quest’estate avete visto lo stesso numero di turisti di 5 anni fa? Ammettiamolo: Catanzaro sta morendo! Se non fosse per qualche festa come la “Notte piccante”, per coloro che devono sbrigare qualche documento nei vari uffici o per i ragazzi che vanno  scuola, la città sarebbe abitata solo da transenne!

Cosa significa questo? Da un po’ troppi mesi, piazza Matteotti, il famosissimo Cavatore e la piazzetta di viale Kennedy sono bloccate dai lavori di rinnovo e ristrutturazione. Questi lavori quanto ancora dureranno? Per quanto ancora i cittadini catanzaresi saranno privati di questi beni?

Vogliamo parlare della Fondazione Campanella? Solo il nominarla, rende a tutti l’idea di quanto in basso siamo arrivati, ma a parere mio, non finirà certo qui.

Ci vantiamo di avere grandi risorse, ma nessuno vuole prendersi l’impegno di mantenerle. Vengono fatte promesse d’aria e alla fine i cittadini ci rimettono sempre.

Io sono nata e cresciuta a Catanzaro e mi dispiace molto vederla così! Ma di chi è la colpa? Le istituzioni si accusano vicendevolmente e nessuno è così responsabile da assumersi le proprie colpe.

Spero proprio, che in un prossimo futuro, noi giovani abbandoneremo cellulari e Facebook, per lasciare ai prossimi questa nostra città migliore di come la troveremo!

 

Tammè Annarita

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