Come migliorare la comunicazione e l'informazione, Scuola media Anna Frank

Lo scorso giovedì 13 marzo, presso la scuola media, la redazione di “ IoTuNoi L’Anna Frank” giornalino scolastico ha appreso le tecniche di comunicazione ed informazione.


Molti dei dubbi che frenavano i resoconti giornalistici sono stati sciolti grazie alle spiegazioni di Francesco Vignis e di Gaetano Villirillo, dell'Ufficio Comunicazione del Comune di Crotone.
Si è parlato dello sviluppo di un articolo e delle famose 5 “w” che ci aiutano a scriverlo bene e del fatto che , quando scriviamo , non dobbiamo farlo per noi stessi ma per i lettori che nel leggerlo formeranno una propria opinione.
Il lavoro del giornalista non è un lavoro individuale ma di squadra. Abbiamo deciso che possiamo dividerci in gruppi e selezionare gli articoli più interessanti che scaturiscono dalla lettura de Il crotonese di ogni giovedì per dar vita ad approfondimenti che arricchiscono il nostro bagaglio culturale.
Per scrivere un articolo , il giornalista , necessita delle fonti ovvero coloro che hanno assistito all’accaduto.
Le fonti possono essere:
• Fonte principale ovvero una fonte diretta che ha assistito di persona all’accaduto.
• Fonte attendibile ovvero una fonte che non ha assistito direttamente all’accaduto , ma ne ha sentito parlare .
• Fonte terza ovvero una fonte che non ha assistito all’accaduto , ma conosce qualcuno che lo ha fatto.
Abbiamo avuto modo di confrontarci ed è emerso che Matteo ha sottolineato l'utilità dell'incontro non solo ai fini pratici ma anche nell'aspetto della vita quotidiana: in quanto è sempre bene riflettere prima di agire; invece Rodolfo, alla sua prima esperienza di giornalino scolastico, ha tenuto a precisare come sia più chiaro, per lui, contribuire al lavoro di una redazione giornalistica. Mattia ha affermato di aver arricchito le sue conoscenze giornalistiche e di aver appreso nuove tecniche di struttura e di scrittura di un giornale. Lorenzo è rimasto sorpreso dal "trucco" suggeritogli da Francesco Vignis, ovvero che ogni qual volta il giornalista prepara una domanda deve sempre averne una di riserva nel caso in cui l'intervistato non voglia rispondere a quella posta precedentemente. Per Francesca, coinvolgente il modo, stimolante nella riflessione che ci induce a non saltare subito alle conclusioni perché quando si racconta un fatto , le parole hanno un peso che coinvolgono le vite delle persone . L’occasione è stata ghiotta e per questo ringraziamo . Un plauso alla disponibilità , al modo di raccontarci gli errori personali, alla bravura e agli impulsi positivi che ha suscitato
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Come migliorare la comunicazione e l'informazione.
Lo scorso giovedì 13 marzo, presso la scuola media, la redazione di “ IoTuNoi L’Anna Frank” giornalino scolastico ha appreso le tecniche di comunicazione ed informazione.
Molti dei dubbi che frenavano i resoconti giornalistici sono stati sciolti grazie alle spiegazioni di Francesco Vignis e di Gaetano Villirillo, dell'Ufficio Comunicazione del Comune di Crotone.
Si è parlato dello sviluppo di un articolo e delle famose 5 “w” che ci aiutano a scriverlo bene e del fatto che , quando scriviamo , non dobbiamo farlo per noi stessi ma per i lettori che nel leggerlo formeranno una propria opinione.
Il lavoro del giornalista non è un lavoro individuale ma di squadra. Abbiamo deciso che possiamo dividerci in gruppi e selezionare gli articoli più interessanti che scaturiscono dalla lettura de Il crotonese di ogni giovedì per dar vita ad approfondimenti che arricchiscono il nostro bagaglio culturale.
Per scrivere un articolo , il giornalista , necessita delle fonti ovvero coloro che hanno assistito all’accaduto.
Le fonti possono essere:
• Fonte principale ovvero una fonte diretta che ha assistito di persona all’accaduto.
• Fonte attendibile ovvero una fonte che non ha assistito direttamente all’accaduto , ma ne ha sentito parlare .
• Fonte terza ovvero una fonte che non ha assistito all’accaduto , ma conosce qualcuno che lo ha fatto.
Abbiamo avuto modo di confrontarci ed è emerso che Matteo ha sottolineato l'utilità dell'incontro non solo ai fini pratici ma anche nell'aspetto della vita quotidiana: in quanto è sempre bene riflettere prima di agire; invece Rodolfo, alla sua prima esperienza di giornalino scolastico, ha tenuto a precisare come sia più chiaro, per lui, contribuire al lavoro di una redazione giornalistica. Mattia ha affermato di aver arricchito le sue conoscenze giornalistiche e di aver appreso nuove tecniche di struttura e di scrittura di un giornale. Lorenzo è rimasto sorpreso dal "trucco" suggeritogli da Francesco Vignis, ovvero che ogni qual volta il giornalista prepara una domanda deve sempre averne una di riserva nel caso in cui l'intervistato non voglia rispondere a quella posta precedentemente. Per Francesca, coinvolgente il modo, stimolante nella riflessione che ci induce a non saltare subito alle conclusioni perché quando si racconta un fatto , le parole hanno un peso che coinvolgono le vite delle persone . L’occasione è stata ghiotta e per questo ringraziamo . Un plauso alla disponibilità , al modo di raccontarci gli errori personali, alla bravura e agli impulsi positivi che ha suscitato

 

Scuola media Anna Frank

Ultima modifica il Venerdì, 09 Maggio 2014 11:51
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