A Torino gli alunni del LS di Oppido Mamertina partecipano a presentazione del libro “Il mio nome è nessuno. Il ritorno” di Valerio M. Manfredi

Maggio è il mese dedicato alla cultura,

in particolare alla lettura dei libri, e il Liceo Scientifico di Oppido Mamertina, in viaggio d’istruzione a Torino, non poteva mancare giovedì 8 maggio al Salone Internazionale del Libro, arrivato alla sua 27° edizione. La Fiera, iniziata giovedì 8 maggio, è terminata lunedì 12 maggio alle ore 22. È stato stabilito un nuovo record di ingressi con 339.752 partecipanti, molti di più rispetto all’edizione dell’anno precedente. Un altro dato molto importante è quello legato alla vendita dei libri; rispetto al 2013 l’incremento medio oscilla tra il 10 e 20%. Ospite d’onore è stata la Santa Sede. Diverse erano la aule che dovevano ospitare le varie attività destinate ai ragazzi. Gli alunni del Liceo Scientifico di Oppido Mamertina hanno potuto acquistare libri nei vari punti di vendita e svolgere diverse attività, per esempio incontrare autori che presentavano i loro libri, come Valerio Massimo Manfredi. L’incontro con lo scrittore è avvenuto in una gremitissima Sala dove ha presentato il suo ultimo volume dedicato alla figura di Ulisse dal titolo “Il mio nome è Nessuno. Il ritorno”.
Il libro parla dell’eterno racconto di Ulisse, mitico eroe greco, ma ora narrato in prima persona, cioè con Ulisse io narrante; Manfredi decide di raccontarlo così perché vuole rendere il racconto più realistico. Apre il suo discorso dicendo che l’Odissea è la più grande avventura che sia mai stata raccontata nella quale possiamo trovare il concetto che l’eroe deve essere annientato prima di risalire e riprendersi il suo posto nel mondo e inoltre c’è la tecnica del flashback che noi oggi troviamo nel cinema moderno. Poi inizia a raccontare la storia affermando che Odisseo è un re di un piccolo regno delle isole occidentali che parte per la guerra e sulla via del ritorno si perde e quando finalmente ritorna, trova la sua casa invasa da uomini arroganti che insidiano la sua sposa e, per riportare l’equilibrio, fa un massacro. Secondo lui questa è la storia, perché poi tutto il resto come le Sirene, il ciclope Polifemo, Scilla e Cariddi e i Lestrigoni costituiscono l’elaborazione del canto epico. Conclude poi dicendo che il motivo per cui non ci stanchiamo di leggere la storia dell’eroe, raccontata da Omero a Dante, è collegato a una sorta di memoria collettiva che ci suggerisce che siamo eredi di quella società violenta ormai superata ma che ci lega a sé con forza: siamo un po’ come i bambini a cui piace un racconto ma che, nonostante questo, continuano a chiedere che gli venga raccontato. La voce di Ulisse, spenta da oltre 28 secoli, rinasce grazie a Valerio Massimo Manfredi che utilizza una scrittura fresca e fluente per interessare un vasto pubblico anche adolescenziale. Si tratta sicuramente di una lettura coinvolgente dalla prima all’ultima pagina. Tutti i ragazzi ed in particolare quelli del Liceo di Oppido Mamertina hanno respirato al Salone per tutta la giornata una nuova atmosfera di cultura e, grazie alle varie attività, è aumentata la loro voglia di leggere.
Bruno Caruso Classe IIB Liceo Scientifico Oppido Mamertina

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