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Intelligence, al master universitario si discute di Via della Seta

Anche quest'anno, in occasione del 25* anniversario della strage di Via d'Amelio

, il 19 luglio sarò presente alla fiaccolata organizzata dall'associazione RiEvoluzione Calabria, per commemorare insieme Paolo Borsellino e tutte le vittime di mafia. Partiremo alle 19.30 da Piazza Kennedy, a Cosenza, in un corteo silenzioso, per riflettere e recuperare alla memoria il senso più profondo di una vicenda che ha segnato l'Italia in maniera indelebile, consegnando alle nuove generazioni il dovere di continuare nella lotta alla mafia, rinnegandola senza se e senza ma in ogni sua forma, soprattut"La Via della Seta marittima è il progetto strategico e infrastrutturale più importante del pianeta". È quanto ha affermato Antonio Selvatici, docente di intelligence economica all'Università Torvergata di Roma e all'Università degli Studi di Firenze intervenendo al convegno conclusivo dei laboratori del Master in Intelligence dell'Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri. "I cinesi - ha spiegato Selvatici - hanno pianificato lo sviluppo, il finanziamento, la costruzione e la gestione di un corridoio marittimo che raccoglie le merci prodotte in Cina con destinazione l'Europa. Il terminale della Via della Seta sarà Venezia o Trieste dove approderanno le merci Made in China". Secondo il docente "il porto di Gioia Tauro è stato escluso dal progetto della Via della Seta sia dai pianificatori cinesi che dai decisori italiani. Probabilmente le grandi navi raggiungeranno direttamente il porto scelto nell'alto Adriatico escludendo Gioia Tauro". Selvatici ha quindi sostenuto che "i cinesi sono determinati: hanno già previsto d'investire nella prima fase della costruzione della Via della Seta 100 miliardi di dollari". Il docente ha concluso con una serie di interrogativi: "la via della seta è un'opportunità o una minaccia? L'Italia è in grado di gestire gli investimenti cinesi e la relativa invasione di merci? Siamo destinati a morire cinesi?"to con il comportamento quotidiano. Questo è lo spirito con cui vivo la fiaccolata, sia come uomo delle istituzioni che come cittadino e padre di famiglia, che ha il solo desiderio di consegnare ai propri figli un Paese in cui un diritto non è un favore, in cui il merito è l'unico criterio di selezione, in cui il sopruso viene severamente punito, in cui il sistema legale è più conveniente del sistema illegale, insomma: un Paese libero.

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